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Sassari NewsnotiziealgheroPoliticaSicurezza › Maxi trasferimento ad Alghero. 26 detenuti: «a rischio sicurezza»
S.A. 15 ottobre 2025
Maxi trasferimento ad Alghero
26 detenuti: «a rischio sicurezza»
Dopo il crollo del tetto del carcere romano di Regina Coeli è arrivato un maxi trasferimento di detenuti, nello specifico 100 dalla Penisola alla Sardegna di cui 26 ad Alghero. A lanciare l'allarme il consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo


ALGHERO - Il carcere di Alghero, da sempre istituto penitenziario di eccellenza e modello innovativo in termini di reinserimento sociale, paga carissimo la scelta del Ministro Nordio. Dopo il crollo del tetto del carcere romano di Regina Coeli è arrivato un maxi trasferimento di detenuti, nello specifico 100 dalla Penisola alla Sardegna di cui 26 ad Alghero: un'emergenza che mette di nuovo al centro dell’attenzione politica il tema del sovraffollamento carcerario. I dati parlano chiaro e questo maxi trasferimento nell’istituto algherese crea enormi difficoltà di gestione quotidiana e condizioni di forte squilibrio: in un colpo solo si mettono a rischio sia i diritti fondamentali dei detenuti sia la sicurezza e il lavoro del personale penitenziario. A lanciare l'allarme il consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo.

«La situazione che il Ministero della Giustizia ha voluto creare nel carcere di Alghero è inaccettabile in un paese che si definisce civile. Non possiamo permettere che questa scelta del Ministro Nordio comprometta la dignità delle persone e la sicurezza della comunità penitenziaria: Alghero e la Sardegna non possono essere una colonia penale dove scaricare gli esuberi» ha dichiarato l’onorevole Di Nolfo.

«Il carcere di Alghero rappresenta da sempre un modello virtuoso a livello nazionale, con all’attivo tanti progetti per agevolare il reinserimento dei detenuti nella società attraverso lo studio e il lavoro. Per questo è necessario fermare questa scelta del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che mina la dignità della struttura e di tutti gli attori coinvolti: chi ci lavora e chi è detenuto – spiega Di Nolfo-. Chiediamo al Ministero di affrontare con urgenza la questione, prevedendo un piano straordinario di potenziamento del personale, la riduzione del numero dei detenuti e interventi strutturali che rendano una situazione esasperata più umana e vivibile». «Il carcere di Alghero ha sempre dimostrato le potenzialità di esempio virtuoso di uno spazio di reinserimento e recupero: bisogna lavorare perché resti tale - conclude l'onorevole Di Nolfo- e le istituzioni hanno il dovere di agire sinergicamente perché questo sia possibile».
Commenti
18:41
Presentato ricorso al Tar contro il Ministero della Giustizia per ottenere l’accesso agli atti relativi al procedimento che ha portato al trasferimento in Sardegna di detenuti sottoposti al regime speciale del 41 bis
15:20
Sul tema della sicurezza cittadina interviene Salvatore Carta, componente del direttivo della Lega di Alghero: servono prevenzione, presenza sul territorio e collaborazione tra tutte le forze



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