Mercoledì alle 10 sit-in di protesta davanti alla sede dell´ente. Agricoltori sul piede di guerra
SASSARI - Decine e decine di imprenditori agricoli della Coldiretti provenienti dai territori della Bassa Valle del Coghinas e della Piana di Perfugas di raduneranno simbolicamente davanti alla sede del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna per dire basta ad una gestione ultradecennale di commissari portatori di cattiva gestione e prolungate inefficienze, con una rete idrica colabrodo e impianti vecchi e ridotti ad un ammasso di ruggine, con pochissima pressione dell’acqua anche a causa della stazione di pompaggio ormai inattiva, e reiterati interventi delle squadre di manutenzione con conseguente sperpero di denato pubblico. «Chiediamo la rimozione del commissario straordinario», tuonano Antonino Fressura e Gianni Vacca, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Sassari, che ieri al termine del consiglio direttivo della Federazione hanno deciso di manifestare tutto il disagio delle imprese agricole danneggiate dalla mancanza d’acqua davanti alla sede del Consorzio. «Il commissario – aggiungono - dall’alto del suo ruolo ha perso di vista i problemi e i danni che la pessima gestione del consorzio sta causando agli imprenditori agricoli. Abbiamo aspettato educatamente fin troppo, ma ora non possiamo accettare passivamente che si secchino le coltura appena messe a dimora con ingenti investimenti finanziari da parte delle aziende per l’inerzia e le insufficienze di chi ha la responsabilità della gestione del consorzio. Abbiamo scritto – concludono - all’assessore Foddis, per chiederne la rimozione e mettere in mora il Consorzio, al quale stavolta verranno chiesti i danni causati dalla mancata erogazione dell’acqua».
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