Consorzio Galsi - Snam Rete Gas, Confindustria, Api Sarda, CNA, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop e AGCI e presidente della regione tutti intorno ad un tavolo
ALGHERO - Dopo la firma dell'Accordo di Alghero sulla realizzazione del metanodotto tra l'Algeria e la Sardegna, con direzione Italia, si aprono nuove opportunità per le imprese sarde. Era stato lo stesso Marco Tedde a chiedere con forza a Bouteflika maggiore integrazione tra economia sarda e algerina e il coinvolgimento delle imprese del nord ovest della Sardegna nelle opere per la realizzazione del metanodotto. Tutti temi al centro dell'incontro avvenuto a Cagliari tra il Consorzio Galsi - Snam Rete Gas, Confindustria, Api Sarda, CNA, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop e AGCI, presieduto dal Presidente Soru e dall' assessore regionale dell'industria Concetta Rau. Confermata la data di luglio 2009 per l'inizio dei lavori per la realizzazione della prima condotta tra l'Algeria e la Sardegna, lunga 280 chilometri, a una profondita’ di 2.885 metri. In seguito, verrà realizzata la condotta, lunga 300 chilometri, che attraverserà l'isola, interrata a una profondità di 1,5 metri, con una fascia di rispetto di 40 metri nei 40 comuni percorsi dalla rete. Da Olbia poi, il gasdotto proseguira’ per Piombino percorrendo i 200 chilometri di distanza con la Toscana a una profondita’ di 1.300 metri. Galsi si occuperà del tratto internazionale sottomarino (da Kouliet, località ad est di Annaba, a Porto Botte, nel Sulcis), il più profondo al mondo, per una spesa di 800 milioni di euro. Oltre a concorrere alla realizzazione delle opere civili, stimate nel 35% dei lavori complessivi, gli imprenditori dell’isola potranno occuparsi anche della rete di distribuzione del gas nei Comuni, relativa alla seconda condotta, alla quale sono stati destinati oltre 500 milioni di euro.
Nella foto un momento del vertice internazionale di Alghero
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