Sospetti delle Fiamme Gialle su una dozzina di lavoratori irregolari e su oltre centocinquantamila euro di retribuzione “in nero”
PALAU – Prosegue la lotta al lavoro nero ed all’evasione fiscale-retributiva da parte della Guardia di Finanza. La Tenenza di Palau, nello sviluppo di un’attività di verifica coordinata dalla sovraordinata Compagnia di Olbia, ha segnalato all’Agenzia dell’Entrate ed agli altri Enti ispettivi (come la Direzione Provinciale del lavoro, l’Inps e l’Inail) una ditta di impianti elettrici di Palau che nel corso degli ultimi cinque anni ha impiegato diversi lavoratori irregolari (una dozzina di uomini italiani e rumeni). Fondamentale si è rivelata la precisa ed efficace attività di accesso (l’atto iniziale con il quale le Fiamme Gialle si presentano presso la sede di un contribuente), che ha consentito il rinvenimento di centinaia di “rapportini giornalieri” dei dipendenti della ditta, dalle cui analisi e riscontri sono poi emersi le violazioni riguardanti le ore giornaliere effettivamente prestate ed i compensi erogati “fuori busta”. Per ognuno dei lavoratori irregolari individuati, i finanzieri della squadra volante della Tenenza di Palau hanno rielaborato i dati emergenti dal confronto tra la documentazione ufficiale (le buste paga, il libro matricola ed il registro delle presenze) e la documentazione “extracontabile”. In particolare, tra quest’ultimo carteggio figuravano diversi appunti manoscritti compilati proprio dalla ditta verificata, nei quali la medesima annotava “puntualmente” le ore mensili “fuori busta”, oltre a svariate ricevute di pagamento indicanti i singoli compensi corrisposti “in nero” ad ogni lavoratore. Dalle attività di controllo è emerso che ogni dipendente irregolare veniva pagato per ogni singola ora di prestazione dai cinque,50 agli otto euro, a seconda della qualifica. Complessivamente, sarebbero quindi oltre centocinquantamila gli euro di retribuzioni “in nero”.
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