La risposta del delegato comunale non ha soddisfatto Enrico Daga. Il consigliere comunale teme pericoli d´inquinamento
ALGHERO – L’assessore comunale Gianni Spano ha risposto punto su punto all’
interrogazione sul depuratore di San Marco, presentata dai consiglieri di Opposizione Enrico Daga e Matteo Tedde ed illustrata ieri in aula proprio dal candidato alla Camera dei Deputati del Partito Democratico. Daga, tra l’altro, ha parlato di possibili problemi organizzativi ed operativi dell’impianto, nonché di possibili danni ambientali, causate dai reflui, soprattutto per quanto riguarda la zona dello stagno del Calik e del Rio Filibertu. Gianni Spano ha garantito sulla regolarità dell’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio Provinciale in materia di portata, in basa agli abitanti che usufruiscono dell’impianto, chiarendo che i parametri fissati sono effettivi, misurati e certi. Sulla possibilità che le acque reflue del Comune di Olmedo possano finire nell’impianto di San Marco, il delegato comunale ha smentito la notizia, per l’esistente veto posto dalla Regione Autonoma della Sardegna. Spano, dopo aver chiarito il ruolo dell’impianto esistente nella zona del Mariotti (impianto di sollevamento) e annunciando che i vecchi macchinari verranno progressivamente dismessi, ha anche ricordato come i reflui potranno essere successivamente impiegati nel settore agricolo. Le spiegazioni presentate in aula dall’assessore Spano non hanno però convinto Enrico Daga. «Ci siamo proposti con un atteggiamento discreto, abbiamo portato i nostri rilievi dando la possibilità all’Amministrazione Comunale di convincerci del contrario. Purtroppo, le risposte dell’assessore non hanno spostato di un millimetro le nostre convinzioni. Preannuncio una mozione sull’argomento, spero con la partecipazione delle risposte della Maggioranza e del presidente del Parco di Porto Conte, di cui lo stagno del Calik fa parte. Smentiremo punto su punto le vostre affermazioni», ha concluso Daga.
Nella foto il nuovo depuratore di Alghero
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