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Sassari NewsnotiziealgheroPoliticaSanità › Sanità, tutto da rifare ad Alghero. «Disattesa risoluzione del 2020»
Cor 29 ottobre 2021
Sanità, tutto da rifare ad Alghero
«Disattesa risoluzione del 2020»
Dito puntato sul sindaco di Alghero, Mario Conoci, in occasione dell'ultima seduta di Consiglio comunale. Le prese di posizione dei consiglieri di maggioranza e minoranza sulla sanità e la risoluzione del 2020 completamente disattesa: crescono le problematiche nei reparti


ALGHERO - Un anno fa il consiglio comunale di Alghero, approvava un risoluzione unitaria per impegnare il Sindaco a rappresentare le istanze del territorio non più rimandabili per evitare lo sfascio completo dei presidi ospedalieri e della sanità del territorio. «Solo ieri il consigliere Cacciotto, nella veste di primo firmatario, ha potuto illustrare l’interrogazione, che come consiglieri del centrosinistra abbiamo depositato il 18 marzo scorso, per richiamare quelle istanze e avendo constatato che la situazione dei nostri ospedali continuava a peggiorare in modo inesorabile» denunciano pubblicamente i consiglieri dei gruppi Futuro Comune, Per Alghero, Partito democratico e Sinistra in Comune. «Ebbene, nonostante la risposta dovesse arrivare entro 30 gg, e nonostante siano passati 7 mesi, il sindaco piuttosto che riferire quali iniziative abbia assunto per rispettare le indicazioni del consiglio, non trova di meglio che polemizzare con l'opposizione, perché gli chiede conto della sua inefficace azione politica sul tema della sanità. Nel merito dei contenuti dell'interrogazione, che si rifà proprio alla risoluzione unitaria del consiglio comunale del novembre 2020, nessuna risposta» sottolineano Raimondo Cacciotto, Pietro Sartore, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Gabriella Esposito e l'ex sindaco Mario Bruno.

Dito puntato sul sindaco di Alghero, Mario Conoci: nulla dice sulla terapia intensiva chiusa e che esiste solo sulla carta mettendo a rischio così il riconoscimento di Dea di I livello, sul fatto che al marino si continui ad operare solo una volta a settimana e con un numero di anestesisti insufficiente, sul reparto covid al marino aperto ma senza pazienti, sull'oncologia al civile a rischio chiusura, sui problemi di organico che mettono a rischio i livelli essenziali di assistenza. Nulla dice sul fatto che sia stato completamente disatteso l'impegno che il consiglio comunale gli ha affidato con la risoluzione un anno fa e, mentre lui, a suo dire, preferisce lavorare in silenzio e a fari spenti, continua lo sfascio della sanità algherese. «Disastro certificato, peraltro - puntualizzano i consiglieri algheresi - dai numeri messi insieme da due capigruppo di maggioranza che, anche loro evidentemente stufi della politica immobile di Conoci, hanno ieri mandato alla stampa una nota in cui denunciano quello che è lo stato drammatico degli ospedali algheresi».

«Piuttosto che polemizzare con l'opposizione e sviare dal tema, ora che le critiche arrivano anche dall'interno della sua maggioranza speriamo che il Sindaco capisca che è da tempo arrivato il momento di alzare la voce e inizi a preoccuparsi seriamente per la sanità del territorio piuttosto che preoccuparsi di non alzare i toni per non infastidire i suoi riferimenti politici regionali, il leghista Pais e l'assessore alla Sanità Nieddu. Noi continueremo a fare la nostra parte e a dare il nostro fattivo contributo. Attendiamo che il Presidente del Consiglio, che in tal senso ha assunto l’impegno ieri accogliendo una nostra precisa richiesta, convochi una nuova seduta dell’assise consiliare per confrontarci sul tema, fare il punto rispetto alla risoluzione unitaria e alle ulteriori criticità aggiuntesi nel corso dei mesi e assumere le determinazioni più opportune per tutelare il diritto alla salute dei cittadini algheresi e del territorio» concludono Raimondo Cacciotto, Pietro Sartore, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Gabriella Esposito e Mario Bruno.
Commenti
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