Il Consiglio Regionale approva a tarda sera la legge. Riduzioni fiscali per le imprese, sostegno alle fasce deboli e alle famiglie, interventi importanti per sanità, università, istruzione e ricerca
CAGLIARI – Dopo centodieci giorni di lavori in aula, con il voto contrario dell’Udeur e con l’astensione dell’intero gruppo socialista, comunicata nel corso delle dichiarazioni finali di voto dal capogruppo Balia e dagli altri consiglieri, poco prima delle 22.30 di ieri il Consiglio regionale ha approvato l’intera manovra finanziaria. Per dichiarazione di voto è intervenuto brevemente anche il presidente Soru, che è stato interrotto dall’opposizione dopo la scadenza dei tre minuti regolamentari del suo intervento. Tanti gli interventi per dichiarazione di voto. L’on. Cucca (Margherita), presidente della commissione Bilancio, che ha ringraziato tutti per il lavoro svolto, ha dichiarato «è stato un percorso aspro e travagliato e abbiamo patito anche noi del Pd per il fatto che siamo alle prese con tanti fatti politici nuovi. Noi comunque cammineremo uniti e crediamo ancora in questa maggioranza e continueremo a sostenerla. Al di là del ritardo di due mesi abbiamo fatto tutto quanto era possibile perché questa Finanziaria, che affidiamo alla Giunta, spiegasse i suoi effetti positivi in tutti i settori della vita di quest’isola. E’ una buona manovra». Anche per l’on. Lanzi (SA) «sono avvenuti cambiamenti importanti in queste settimane che hanno avuto riflessi sulle istituzioni. In questo Consiglio la Sinistra arcobaleno ha svolto un ruolo fondamentale e la Finanziaria è una risposta forte al mondo del lavoro, anche grazie al rapporto con il sindacato».

Ha preso poi la parola l’on. Silvestro Ladu (Fortza Paris), che ha espresso il voto contrario: «è una manovra che non ha anima e sarebbe stato difficile dargliela. Avremmo fatto prima cancellandola e riscrivendola. Nel frattempo la vostra maggioranza non esiste più, questa Finanziaria è approvato soltanto perché esiste il premio di maggioranza ed è una Finanziaria falsa perché si regge sul falso presupposto dell’anticipazione delle entrate dello Stato». Sempre per il centrodestra l’on. Nello Cappai (Udc) ha detto: «E’ una Finanziaria proposta da un uomo solo al comando, con una maggioranza critica, lacerata e con i socialisti sull’Aventino. Siete soltanto 42 consiglieri, meglio fareste a suggerire al vostro presidente di dimettersi». L’on. Artizzu (An) ha esordito contestando l’assenza del presidente Soru, che proprio in quegli istanti ha preso posto in Aula. «Avete ignorato e nel peggiore dei casi avete finito di distruggere la classe produttiva sarda. Constatiamo anche la distruzione della maggioranza che oggi ha a stento i voti per reggersi in piedi». Per i socialisti è intervenuto l’on. Pierangelo Masia, che ha annunciato l’astensione del suo gruppo per il merito della Finanziaria «e anche per le vicende politiche nazionali, che pesano. Non tutte le norme intruse sono state eliminate e se in alcune parti la manovra è condivisibile segnaliamo che la nostra disponibilità ha avuto come risposta il silenzio e il fastidio». L’on. Pietro Pittalis (Udeur), che ha definito “inadeguata la Finanziaria” e ha contestato «il perseverare sulla decisione sbagliata dell’anticipazione delle entrate, già rimarcata dalla Corte dei Conti e contraria all’ordinamento giuridico».

L’on. Adriano Salis (Idv) si è espresso in termini positivi: «Questa manovra è la migliore che abbiamo approvato in questi anni e ha dato risposte a tutte le categorie sociali». Favorevole il voto dell’on. Luciano Uras, capogruppo del Prc, che ha ricordato «il voto unanime in occasione dell’articolo 6, quello sul lavoro, che ha unito tutti». Per il Pd è intervenuto il capogruppo, on. Siro Marrocu: «Centodieci giorni sono troppi per una manovra e ritengo si debba mettere mano al regolamento. E se necessario, anche approvando qualche legge per avere tempi di approvazione certi e più brevi. Sono stati 110 giorni di confronto e anche di incidenti, spiace il distacco dei socialisti. All’Udeur, invece, dico che non si capisce cosa siete adesso ma nemmeno cosa eravate ieri. Venivate dal centrodestra e probabilmente avete già nuove magliette. Noi siamo orgogliosi di questa Finanziaria e usciamo rafforzati da questa manovra». Ad interventi conclusi il presidente Spissu ha posto in votazione la legge finanziaria che è stata approvata con 67 presenti, 62 votanti, 5 astenuti (tra i quali i socialisti), 41 favorevoli e 21 contrari. L’approvazione è stata salutata da un applauso dai banchi del centrosinistra. La stessa maggioranza ha poi approvato anche il bilancio della Regione. Di seguito, il presidente Spissu ha posto in votazione il bilancio del Consiglio regionale e il conto consuntivo, entrambi approvati all’unanimità.
Nelle foto il presidente del Consiglio Spissu e gli onorevoli Ladu (Fortza Paris) e Marrocu (Partito Democratico)
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