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Antonio Burruni 12 febbraio 2008
Politica turistica: Scoppia la polemica
Sotto accusa l’attività del precedente assessore Costantino, difeso invece dall’attuale delegato Conoci


ALGHERO - «Chiedo che il sindaco e l’Amministrazione Comunale si impegnino affinché, prima di intraprendere iniziative fallaci e gravose soprattutto per le casse pubbliche, si prenda in accurato esame la necessità di istituire veri e propri tavoli di concertazione con tutte le categorie produttive del territorio, per valutare, studiare e ponderare insieme le più efficaci iniziative tese a promuovere il “Prodotto Alghero”, il tutto per evitare di creare false aspettative tra gli operatori commerciali e i cittadini». Questo il nodo focale della mozione illustrata ieri sera dal consigliere comunale Gavino Tanchis. Il rappresentante dei Arcobaleno di Stella Nascente ha sottolineato come siano risultati falsi gli annunci a mezzo stampa dell’Amministrazione sull’attivazione dei voli che avrebbero collegato Alghero alle capitali della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca, Praga e Bratislava. Altro “peccato” contestato all’allora assessore Antonio Costantino, i numerosi viaggi verso i paesi dell’ex Cecoslovacchia e le conseguenti ingenti spese, che, a giudizio di Tanchis, sono state inutili, non avendo prodotto il flusso di turisti di fascia alta paventata in origine. «Sono sicuro che l’assessore Conoci non avrebbe fatto questi errori», ha concluso il consigliere di Minoranza.

Il delegato comunale ha risposto con alcuni dati ufficiosi che segnalano, al termine fissato per il 31 Agosto 2007, seicento arrivi per un totale di millesettecento presenze da quei lidi verso Alghero, con diciassette gruppi per un totale di 575 persone in visita alle Grotte di Nettuno. Ha proseguito ricordando come sia relativamente importante quanti siano gli sbarchi ad Alghero, perché molti turisti che atterrano ad Olbia, si spostano poi su tutta l’isola. Ma l’assessore non si è limitato a questo, sottolineando la partecipazione in manifestazioni ceche di diverse aziende del settore agroalimentare algherese e l’organizzazione dei workshop, accompagnando le sue parole mostrando alcune brochure stampate nell’est europeo con le illustrazioni della città algherese. In chiusura d’intervento, ha ricordato che Alghero ha aperto una strada in quella direzione, seguita quest’anno dalla Regione Sardegna, che ha invitato per l’occasione le tre città sarde che dispongono dell’aeroporto: Alghero, Cagliari ed Olbia. «L’azione di chi mi ha preceduto, ha aperto la strada verso un nuovo mercato, che ora interessa tutta l’isola. Se ora l’Enit punta sulla Repubblica Ceca, non dobbiamo pensare che siano stupidi, mentre noi abbiamo la verità in tasca. Si ragiona su studi settoriali del mercato».

Il consigliere Tanchis non si è detto ne contento ne soddisfatto dalle dichiarazioni di Conoci. «Mi sarei aspettato una stigmatizzazione dell’operato di chi l’ha preceduto. Nessuna strada è stata aperta, perché non si può fare affidamento su un mercato così povero. Un cittadino slovacco dovrebbe spendere i risparmi di una vita per venire ad Alghero. Questo lo capisce anche chi legge Topolino – ha sottolineato parafrasando ironicamente una precedente dichiarazione del sindaco». Sul mercato povero è intervenuto Antonello Usai «Non sbeffeggiamo le nazioni che ora sono indietro, perché cresceranno, com’è cresciuta la Spagna negli ultimi trenta anni». Tanchis si chiede ulteriormente quali siano i ritorni economici di un’idea bislacca che ha visto Costantino volare ripetutamente a Praga accompagnato da una corte di Co.co.co. «Dove sono gli algheresi che si indignavano per i viaggi a Barcellona di Carlo Sechi?», ha chiesto Tanchis polemicamente. Sullo stesso tono anche l’intervento di Valdo Di Nolfo, che ha accusato l’Amministrazione di pensare più al turismo che ai suoi concittadini, mentre il precedente assessore viaggiava assieme alla sua “greffa”. «I voli promessi e mai attivati - dovevano essere la panacea di tutti i mali, ma non ci sono e non ci sono mai stati. Dove sono gli air bus ed i boeing promessi?».

Il successivo intervento di Enrico Daga, nel doppio ruolo di consigliere comunale ed operatore del settore, in una discussione più ampia, ha denunciato l’assenza di una visione strategica per i prossimi quindici anni. «Fare turismo non è fare promozione – ha spiegato Daga – ma creare un prodotto competitivo». Il giovane consigliere ha indicato la via della destagionalizzazione, uscendo dalla “cultura del turismo balneare”, facendo investimenti che aiutino l’intera rete degli operatori e cercando di essere competitivi nel settore nazionale. Una promozione invece doverosa secondo Adriano Grossi, che ha sottolineato come il turismo non sia una scienza esatta, dove ad ogni investimento corrisponde un risultato sicuro. Gianni Cherchi ha invece proposto di convocare un Consiglio Comunale aperto, con la partecipazione degli operatori del settore, sottolineando nel contempo il silenzio calato sul Stl. Cherchi ha concluso proponendo l’istituzione di un bureau in aeroporto per spiegare ai turisti le bellezze algheresi, incentivandoli a venire da noi invece di sparpagliarsi in tutta la Sardegna. «Vorrei che oggi si dicesse che si è sbagliata la strategia, non il numero dei viaggi fatti». Il sindaco Tedde ha sottolineando l’intelligenza e la pertinenza delle frasi che concludono la mozione in discussione, ma ha ricordato come chi viene ad Alghero, lamenti l’assenza di strutture a cinque stelle. «Non c’è peggior ceko di chi non vuol vedere» ha concluso ironicamente il primo cittadino. Un intervento, secondo Daga, di “mattaresia”, con risposte “alla Marchese del Grillo”. «Inutile volere hotel a 5 stelle se la città è a “3 stelle”», ha sottolineato Daga, che ha concluso parlando di “un salto nel buio”, la scelta dei Comuni di Alghero e Sassari e della Provincia di scegliere un presidente senza la Regione e la Sfirs. Alla fine, la mozione è stata bocciata da quattordici voti contrari ed otto a favore, mentre Nina Ansini e Franco Calvia si sono astenuti.
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