Marco Tedde si dice pronto ad accogliere eventuali proposte della Regione, «dovranno avere tutte le garanzie di legge»
ALGHERO - «Pare evidente che in relazione alla vicenda dei lavori sul Lungomare si è fatto tanto rumore per nulla. La politica ha il dovere di risolvere i problemi dei cittadini senza creare inutili allarmismi, e in questo caso gli allarmismi sono stati creati». Chiaro il commento del Primo cittadino algherese, all'indomani del
sopralluogo dell'assessore regionale Carlo Mannoni al cantiere del Lungomare nel tratto Las Tronas-Calabona, in risposta all'onorevole Mario Bruno, al movimento politico Alghero Viva e al Comitato spontaneo di cittadini, nato a difesa degli Scogli Piatti. «Il Comune di Alghero ha un atteggiamento del tutto legittimo: pareri, autorizzazioni rilasciate dalla stessa Regione Sardegna. Il sito degli scogli piatti, come evidenziato dalla Regione, è classificato ad alto rischio per le vite umane. In questo caso le vie da seguire sono due: o si fanno i lavori di consolidamento del costone o si chiude l’accesso agli scogli». «La Regione, che finanzia l’opera, ha condiviso il progetto, lo ha certificato e il Comune sta eseguendo quanto la Regione ha pienamente condiviso». Marco Tedde si dice pronto ad accogliere proposte della Regione in merito ad eventuali varianti in corso d'opera, «proposte che dovranno avere tutte le garanzie di legge, tenendo presente che la collettività non dovrà essere costretta a pagare eventuali danni all’impresa appaltatrice».
Nella foto i lavori nel Lungomare di Alghero
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