«I lavori di consolidamento predisposti e approvati dal Comune alterano in maniera definitiva un tratto di costa che appartiene alla memoria storica della città di Alghero»
ALGHERO – Dopo la costituzione del
Comitato spontaneo di cittadini in difesa degli Scogli Piatti e la verifica della Regione Sardegna sullo stato di avanzamento dei lavori di consolidamento del tratto di lungomare Las Tronas-Calabona, non si placano i malumori. Secondo il Movimento Alghero Viva i lavori di consolidamento predisposti e approvati dal Comune alterano in maniera definitiva un tratto di costa che appartiene alla memoria storica della città di Alghero. Di Nolfo, Sechi e Scala s’interrogano sulla reale necessità di un simile intervento, perplessità che nascono dal fatto che, fatti salvi gli "Scogli Piatti" della cui salvaguardia in corso d'opera nessuno avrebbe dubitato, questi lavori sulla falesia non sembrano aver valutato appieno le peculiarità geologiche di un bene naturalistico la cui importanza è da tutti riconosciuta e costituisce oggetto di studio da parte di esperti italiani ed esteri. «Questo tipo di intervento appare inoltre in netta contraddizione con la politica del Governo Regionale», dichiarano i tre esponenti di Alghero Viva in seguito al
chiarimento dell’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Carlo Mannoni. «Il progetto redatto dall'arch. Anna Lucia Camerada su incarico del Comune di Alghero stride con la politica della Giunta Soru che fin dal suo esordio si è distinta per la tutela e la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio costiero in particolare, attraverso la predisposizione di un rigorosissimo Piano Paesaggistico Regionale».
Nela foto i lavori nel Lungomare di Alghero
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