Interrogazione dei consiglieri Daga e Tedde. Pericoli per il Rio Filibertu e l'intero golfo di Alghero
ALGHERO – Dopo l’
allarme ambientale lanciato da autorevoli professionisti all’indomani dell’
accordo sancito tra il comune di Alghero e il Consorzio di Bonifica della Nurra per il conferimento delle acque reflue ed il loro utilizzo a scopi agricoli, ancora preoccupazione per i potenziali pericoli che la struttura, ormai ultimata, inevitabilmente genera. A far luce sulle caratteristiche dell’impianto, per il quale l’amministrazione ha investito circa 20 milioni di euro, sono i consiglieri comunali Tedde e Daga, che pur condividendo la scelta di localizzare l'impiato fuori dalle mura cittadne, pongono inquietanti dubbi circa il buon funzionamento e l’inosservanza di alcuni fondamentali passaggi normativi, primo fra tutti l’assenza di una specifica valutazione d’impatto ambientale e la non rimozione del vecchio impianto del Mariotti (così come riportato nella delibera regionale di finanziamento dell’opera).

«La Guida alla Progettazione dei Sistemi di Collettamento e Depurazione delle Acque Reflue Urbane, predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, indica i criteri da adottare per la costruzione dei nuovi depuratori, confermando l’obbligo della Valutazione di Impatto Ambientale nel caso di costruzioni di depuratori superiori a 100.000 abitanti equivalenti nel caso di siti non sensibili e 50.000 abitanti equivalenti nel caso di siti sensibili», si legge nell’interrogazione presentata questa mattina in Comune. Se è vero però, che solo una parte dei reflui trasferiti al depuratore San Marco potrà essere utilizzata dal Consorzio di Bonifica della Nurra e solo per periodi irrigui, e che tutti i reflui, nel periodo non irriguo, compresi quelli provenienti dal Comune di Olmedo (per il quale è in corso di ultimazione una condotta che collegherà la cittadina al depuratore Asi) saranno riversati presso il Rio Filibertu, affluente del Calik (tra i siti sensibili, cosi come stabilito nel programma stralcio regionale del Piano di Recupero delle Acque), la situazione diventa alquanto preoccupante. I due consiglieri chiedono di ricevere una risposta scritta e l’inserimento dell’interrogazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale./
L'INTERROGAZIONE
Nelle foto il nuovo depuratore e il letto del Rio Filibertu
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