Secondo il responso della Polizia Scientifica, l’esplosione della centralina elettrica accanto al Tennis Club Alghero, durante il match Italia-Lussemburgo dello scorso Luglio, è stata provocata dal gruppo “Resistentzia Rivolutzionaria Sarda”
ALGHERO – Il grande botto proveniente dalla centralina elettrica accanto al Tennis Club Alghero, che provocò qualche istante di preoccupazione e la mancanza di energia elettrica per diversi minuti, non fu provocato da un sovraccarico, ma, come già scritto nei giorni successivi all’incontro di
Coppa Davis Italia-Lussemburgo, disputato ad Alghero nello scorso mese di Luglio, si trattò di un vero attentato terroristico. A confermare questa tesi, dopo che il 3 Ottobre, gli agenti della Digos avevano effettuato un nuovo sopralluogo con ulteriore prelievo di potenziali reperti da inserire nell’indagine in corso, sono arrivati i risultati della Polizia Scientifica. Si è trattato di un attentato dimostrativo di stampo terroristico, portato a termine dal gruppo “Resistentzia Rivolutzionaria Sarda”, che rivendicò l’azione con un
volantino, due giorni dopo il fatto. Chi era nella zona in quel momento, ricorda solo un gran botto, che proiettò la porta della cabina a qualche decina di metri di distanza, un odore acre tipico di bruciato, ed un gran polverone. La scelta di colpire ad Alghero è stata facilitata dall’occasione di “fare notizia”, grazie all’evento sportivo di livello internazionale corredato dalla diretta televisiva della Rai. A questo, si aggiunse la ricorrenza della data della morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova il 20 Luglio 2001. Infatti, il documento del “Rrs”, criticava con forza la scelta di aver assegnato alla Sardegna, il prossimo G8. L’inchiesta prosegue e, vista la mancanza di tracce certe in merito, si cerca di capire il materiale esplosivo utilizzato per l’esplosione.
Foto d'archivio
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