Questa la richiesta espressa da diversi consiglieri comunali, nel corso della discussione in aula sulla ricapitalizzazione della Sogeaal
ALGHERO - «Il Consiglio Comunale impegna il sindaco ad attivare le procedure amministrative di legge per l’adozione degli atti necessari alla ricapitalizzazione della società di gestione dell’aeroporto di Alghero-Fertilia Sogeaal Spa, in ragione della quota di partecipazione al capitale sociale detenute dal Comune di Alghero». Era questo il corpo dell’Ordine del Giorno che si è iniziata a discutere ieri, attorno alle 19, nell’aula del Palazzo Civico. Una ricapitalizzazione da approvare, conseguenza della decisione dell’assemblea straordinaria della Sogeaal del 31 Ottobre scorso, necessarie per coprire quasi tremilioniottocentomila euro di perdite d’esercizio del 2006. Il Comune di Alghero, socio al 10percento, procederà quindi alla sottoscrizione di oltre settantacinquemila nuove azioni, per una quota di circa trecentottantamila euro (il 25percento entro sabato 15 Dicembre, il restante 75percento entro il 31 Dicembre 2007). Ma la discussione, già “scaldata” dalla notizia di
martedì, con la decisione dei vertici del management societario che hanno rigettato l’invito del Consiglio Comunale a presenziare ad una seduta aperta, si è spostata proprio sull’operato di Ignazio Marinaro, presidente Sogeaal, ed Umberto Borlotti, direttore generale della società di gestione. «E’ arrivato il momento che questo Consiglio Comunale prenda l’impegno di chiedere le dimissioni dei vertici Sogeaal, sempre in perdita, nonostante la crescita costante dello scalo algherese». Questa la dichiarazione di Gianni Cherchi, rappresentante dell’Italia dei Valori, favorevole alle dimissioni anche Valdo Di Nolfo, di Alghero Viva, ha sottolineato la mancanza di rispetto del management. «Devono venire qua, davanti a tutti i cittadini, e spiegarci perché vogliono i nostri soldi». Secondo il giovane consigliere, l’aeroporto di Alghero si è trasformato «da porta della Sardegna a porta per piazzare qualcuno. E’ solo un carrozzone politico dove, come disse Giancarlo Piras, tutti ci bagnano il biscotto». Rivolto verso i banchi della Maggioranza, Di Nolfo ha quindi concluso «Votatevi la vostra possibilità di bagnarci ancora il biscotto». Gianfranco Langella, della Democrazia Cristiana per le Autonomie, ha spiegato che la ricapitalizzazione permetterà al Comune di Alghero di avere «una quota che ci permetterà di avere una posizione forte in seno alla società», anche se poi, per negative esperienze personali, ha preferito astenersi dal voto. Un voto positivo considerato invece un «atto dovuto» secondo Antonio Camerada, di Fortza Paris, che si è comunque rammaricato dell’assenza di Marinaro e Borlotti in aula. L’ultimo intervento, come spesso accade, è stato di Antonello Usai, consigliere comunale Udc, che ha ritenuto scorretto il comportamento dei vertici Sogeaal nei confronti del Consiglio Comunale, organo istituzionale, nonché uno dei proprietari della società. «Ci hanno praticamente detto: “Fai come Pantalone, che paga, e poi al resto ci pensiamo noi. E l’anno prossimo ti darò lo stesso pacchetto”», ha illustrato con una similitudine l’esperto consigliere, che ha richiamato i consiglieri al raziocinio contro l’imbecillità. «Mi riesce difficile digerire un’offesa del genere. E’ arrivato il momento di dire a certe persone che hanno finito, perché non sono all’altezza. Il mio voto è favorevole – ha proseguito Usai – per disciplina verso una Maggioranza che riconosco e perché l’alternativa sarebbe avere gente come quella che dirige la Sogeaal. Voto con una violenza interna – ha concluso - ma sarà dovere del sindaco chiedere le dimissioni dei vertici Sogeaal». L’Ordine del Giorno è stato quindi approvato, con quindici voti della Maggioranza, quattro voti contrari dei rappresentanti dell’Opposizione, oltre a tre astensioni: quella annunciata di Langella, e quella dei due consiglieri di Alleanza Nazionale, Giovanni Cecconello ed Adriano Grossi, già in diverse occasioni particolarmente critico nei confronti della società di gestione aeroportuale.
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