SASSARI - Puntualmente, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, riprende frenetica l’attività di commercio dei cosiddetti “botti”. E come ogni anno, la Guardia di Finanza intensifica l’attività di vigilanza, prevenzione e repressione, in particolar modo presso i porti e gli aeroporti del Nord – Sardegna, nei confronti di un fenomeno di così alta pericolosità sociale. In ossequio a quanto concordato in sede di Comitato Provinciale per l’ Ordine e la Sicurezza pubblica della Prefettura Turritana, nella giornata in cui si festeggia la Santa Barbara, protrettice degli artiglieri, marinai, minatori e vigili del fuoco, dal Comando Provinciale di Sassari, in stretta collaborazione reparti Alghero, Porto Torres, Ozieri, Tempio – Pausania, Olbia, Palau e Santa Teresa di Gallura, è stata attivata una penetrante attività investigativa, mirata a colpire soprattutto le fasi dell’implemento delle scorte e della circolazione, al fine di scongiurare che gli ordigni, finiti nelle mani di improvvisati “fuochisti”, spesso molto giovani, possano creare seri problemi agli stessi e a quanti si dovessero trovare coinvolti nell’utilizzo di botti e altre forme di fuoco. Ed anche nel corso di quest’anno, non si sono fatti attendere importanti risultati operativi che testimoniano come nel settore, nonostante i frequenti interventi preventivi e repressivi delle Forze di Polizia, operino ancora moltissimi soggetti senza scrupoli allettati da ingenti guadagni.
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