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Red 6 febbraio 2020
I cardiopatici ogliastrini non ci stanno
Protesta dei cardiopatici ogliastrini per l´apertura del Reparto di Emodinamica dell´ospedale di Lanusei. Solidarietà da parte degli amministratori comunali di Tortolì


TORTOLI' - Continua la protesta dei cardiopatici ogliastrini, che da settimane stanno portando avanti una durissima battaglia per l’apertura del Reparto di Emodinamica del presidio sanitario del Nostra Signora della Mercede, a Lanusei. Protestano in ospedale, mettendo in pericolo la loro vita, rifiutando le cure per loro indispensabili con i farmaci salvavita.

Nonostante le rassicurazioni ricevute, attendono da troppo tempo la firma per l'attivazione dell'indispensabile servizio. Tutto è pronto, la sala con i macchinari. Manca però l'ultimo indispensabile step. Il sindaco Massimo Cannas, accompagnato dal vicesindaco Lara Depau, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Tortolì, condividendo gli indirizzi della conferenza sociosanitaria, si sono recati nei giorni scorsi in visita dai cardiopatici dell'associazione Amici del cuore, dichiarandosi «vicini in questa giusta battaglia»¸ mostrando però, al contempo, preoccupazione per la loro salute.

Gli amministratori hanno trovato un gruppo di pazienti provati, ma motivati e tenaci nel proseguire questa battaglia fino all’apertura del servizio. «A loro un ringraziamento per il grande sacrificio che stanno compiendo. Si auspica che al più presto vengano date risposte certe per questi pazienti, circa 350 e oltre mille con problemi cardiaci. L'ospedale di Lanusei è indispensabile così come tutta la rete sanitaria ogliastrina per il territorio; fondamentale è la garanzia del mantenimento del primo livello e di tutti i servizi necessari a tutelare il diritto alle cure nel nostro territorio, già svantaggiato geograficamente».
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