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Red 27 gennaio 2020
Porto Torres ricorda i suoi internati
Questa mattina, il Consiglio comunale ha ricordato, nella sala di Piazza Umberto I, le vittime dell'olocausto ed i militari portotorresi internati nei campi di concentramento. Poi, si è spostato a Sassari, per partecipare alle manifestazioni tenutasi al Teatro comunale


PORTO TORRES – Questa mattina (lunedì), il Consiglio comunale di Porto Torres, nella sala di Piazza Umberto I, ha ricordato le vittime dell'olocausto ed i militari portotorresi internati nei campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale. I membri dell'assemblea hanno poi raggiunto il Teatro Comunale di Sassari per partecipare ad una manifestazione organizzata dal Comune di Sassari con le scuole [LEGGI]. In apertura di seduta, il presidente del Consiglio Gavino Bigella ha ricordato le vittime del Nazifascismo ed il sacrificio dei militari italiani internati. Anche a questi ultimi, infatti, è dedicata la ricorrenza internazionale fissata nel giorno dell'anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.

Tra i militari che caddero nelle mani dell’esercito tedesco durante l’armistizio ci furono cittadini portotorresi le cui vicende sono state ricostruite dall’appassionato di storia Moreno Nocco nel suo libro dedicato ai caduti turritani durante le guerre mondiali. Dopo il disarmo, molti militari italiani furono destinati in massa ai campi di concentramento, perché si rifiutarono di combattere al fianco dei tedeschi. I dati ufficiali parlano di circa 600mila militari internati per il lavoro coatto, altre fonti parlano di cifre superiori. Furono privati da subito di gran parte delle garanzie previste dalle convenzioni internazionali. Morirono in tantissimi a causa della fame, del freddo, delle malattie e delle violenze. Ancora oggi, è difficile stabilire con esattezza il numero dei deceduti. Diversi portotorresi caddero prigionieri dei tedeschi a seguito dell’armistizio.

Nella riunione del Consiglio comunale, sono stati citati: il carabiniere Costantino Salis (deceduto di malattia a trentuno anni in un campo di concentramento in Germania ed oggi sepolto nel cimitero militare italiano d'onore a Berlino), il marinaio allievo meccanico Andrea Muroni (deceduto a Danzica nel lager Ferdinand Schichau a ventuno anni, in seguito ad un bombardamento, ed oggi sepolto a Bielany-Varsavia, nel cimitero militare italiano d'onore), il marinaio cannoniere Costantino Nocco (prigioniero dei tedeschi a Rodi in Egeo e disperso a vent’anni nell'affondamento del piroscafo “Donizetti” carico di prigionieri destinati all'internamento); il marinaio Giuseppe Bancalà (nato a Sassari, ma residente a Porto Torres, internato in uno stalag di Bad Orb nell'Assia, dove morì di malattia a ventidue anni, ed oggi sepolto nel cimitero militare italiano d'onore di Francoforte) ed il marinaio sommergibilista Gavino Solinas (internato in un campo di prigionia in Germani,a dove venne destinato al lavoro: riuscì a sopravvivere alle privazioni e ritornare a casa soltanto nel 1946).

Nella foto: un momento della cerimonia
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Oggi a Porta Terra la presentazione del ciclo di eventi dedicati al tema della pace, illustrati dal Sindaco Raimondo Cacciotto e dall’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna, con i rappresentanti dell’Associazione Maestrale Roberto Tedde e Mario Bruno, con Tonino Baldino e Alberto Cosseddu, dell’Associazione Volontari per la Biblioteca di San Michele ODV, con Giusy Piccone, Presidente dell’Istituto Musicale Giuseppe Verdi, insieme a Franco Puddu e Alberto Sechi della Pro Loco e Beppe Serra, Presidente della Lega Navale Alghero, con Simone Campus, Presidente dell’Associazione Genera, e Samantha Mavuli, referente del Festival Itacà
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Alla ricerca di una vita migliore: L’iniziativa, che coinvolge oltre 9 milioni di volontari nel mondo, promuove un corso biblico gratuito volto a rafforzare speranza, relazioni familiari e benessere personale
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