ROMA – Dichiarazioni di voto oggi alla Camera dei Deputati sulla fiducia al maxi-emendamento sostitutivo del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 1°ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale. Tra gli iscritti a parlare l’onorevole algherese Elias Vacca, che ha finito il suo intervento proprio qualche minuto fa. «Noi sosteniamo lealmente il governo ma non rinunciamo a richiamarlo continuamente al rispetto del programma di coalizione – ha esordito Vacca - ne rinunciamo alla costruzione di una agenda delle priorità ordinata secondo i bisogni reali dei cittadini e dei lavoratori. Un lavoro di straordinaria importanza ci ha assorbiti e tuttora ci impegna: il tentativo di riportare al centro del dibattito politico italiano la questione delle condizioni materiali di vita di milioni di persone, di milioni di lavoratrici e lavoratori, italiani e migranti, che nel nostro paese cercano una prospettiva di vita, un presente dignitoso, un futuro possibile. Questo compito può, anzi deve essere portato e sarà portato avanti dalle forze della sinistra insieme, con l’apporto necessario delle specificità di ciascuno ma con rinnovato spirito unitario». «Come gruppo dei comunisti italiani - continua l’onorevole - segnaliamo tra le positive novità del provvedimento al nostro esame la stabilizzazione di numerosi Lsu nel sud del paese, la detrazione di 3oo euro per i redditi inferiori a 5o.ooo euro lordi, il piano casa, la equiparazione delle vittime della criminalità organizzata a quelle del terrorismo, i fondi reperiti per la intermodalità del trasporto pubblico, altro che ponti sullo stretto e relativi carrozzoni». «Nessun provvedimento da solo realizza l’equità o la giustizia sociale – sottolinea il deputato algherese - il nostro, e quello del governo soprattutto, è un lavoro di lunga lena nel quale ogni provvedimento è un mattone che ricostruisce l’edificio in larga parte abbattuto nel quinquennio di governo della destra. Nelle prossime settimane un grande lavoro ci attende. Quest’anno piu importante che mai perchè nel contempo ci troveremo ad affrontare l’ordinaria fatica, se così vogliamo chiamarla, della legge finanziaria e del suo iter, ma ancor più incisivamente dobbiamo tentare di affrontare i nodi non risolti del lavoro e della previdenza, con rigore e consapevolezza di quanto il paese si attende da noi». «A noi comunisti e non solo a noi ritengo sarebbe comunque piaciuto un dibattito più ampio su alcune norme: per esempio ci sarebbe piaciuto interloquire più diffusamente sull’art.16, nella parte in cui ancora una volta procrastina il duopolio televisivo di fatto in essere. Le ragioni addotte a giustificazione dello slittamento non ci persuadono – sottolinea Elias Vacca - è questa una battaglia di democrazia e di rispetto delle regole cui non rinunceremo ed anzi la porteremo avanti con gli altri strumenti che il lavoro parlamentare offre». «Questa vuole essere la nostra cifra. Essere leali con il governo, concreti nell’azione, unitari con le altre forza della sinistra. Negli ultimi mesi non è stato semplice perseverare nella ostinata ricerca di soluzioni legislative concrete ai problemi veri dei lavoratori e delle lavoratrici di questo paese, mentre da parte di altri, come riportato ampiamente dagli organi di stampa, si fa un gran parlare di legge elettorale ed in particolare di norme di fatto volte alla estromissione dalle istituzioni parlamentari e locali delle forze più critiche della sinistra». «Non è stato semplice non lasciarsi distrarre e non lo è tuttora. Ma noi manteniamo saldi i nervi e perseveriamo con ostinazione nel nostro compito più alto, che è quello di fare politica a colpi di cose concrete, tentando di migliorare di volta in volta, con il concorso delle altre forze della sinistra, le proposte del governo cui rinnoviamo anche in questa occasione la nostra fiducia, convinti, come siamo, che questo governo, questa maggioranza, ma soprattutto questo paese hanno bisogno della sinistra e dei comunisti, come la grande manifestazione del 20 ottobre ha abbondantemente dimostrato. Quella manifestazione – ha concluso Vacca - ci ha chiesto di difendere il programma che ci siamo dati nel 2006 e nel difendere il programma da chi pensa che gli impegni con gli elettori possano essere accantonati o peggio disattesi in nome della rincorsa alle formule elettorali vincenti».
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