Le norme prevedono una serie di passaggi abbastanza articolati che l’Amministrazione sta seguendo e che richiedono diversi mesi prima di arrivare alla conclusione dell’iter
ALGHERO - «L’impegno dell’Amministrazione affinché i cantieri di Piazza Sulis e Piazzale della Pace rientrino nella legittima disponibilità dei cittadini non è venuto meno. Anzi, gli sforzi per portare a termine la procedura sono ancora più decisi e posso assicurare che non si è perso tempo da quando l’impresa aggiudicataria ha abbandonato i cantieri. I tempi, comunque, sono dettati in maniera perentoria dalla vigente normativa sugli appalti pubblici, e a questo l’Amministrazione si sta, ovviamente, attenendo». Così l’Assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Spano, il quale ricorda che nei casi come quello evidenziato nell’
interrogazione a firma di Gavino Tanchis, la norma prevede una serie di passaggi abbastanza articolati che l’Amministrazione sta seguendo e che richiedono diversi mesi prima di arrivare alla conclusione dell’iter. Si pensi che per ogni comunicazione con l’impresa che ha abbandonato il cantiere ( richiami, diffide, risoluzione del contratto, collaudo ecc..) la media è di 15-20 giorni di tempo, sottolinea Spano, il quale, comunque, informa dei passi in avanti che sono stati compiuti, come i collaudi, sia di tipo tecnico che amministrativo. «Quest’ultimo passaggio ha richiesto più tempo di quello tecnico poiché si è trattato di verificare lo stato delle opere eseguite dall’impresa e il conteggio delle somme relative. Ultimati questi passaggi, la legge prevede che vengano comunicati all’impresa, dopodiché, passarti 20 giorni, si può passare alla seconda fase dell’iter, che prevede l’affidamento alla ditta classificata seconda alla gara d’appalto. Per quanto riguarda Piazza Sulis –spiega l’Assessore- le opere che restano da eseguire sono abbastanza brevi ( installazione delle pompe di sollevamento e quadro elettrico), mentre per la pavimentazione è stata già esperita la relativa gara d’appalto e l’impresa è pronta ad operare non appena viene ultimata la fase burocratica con l’impresa inadempiente che si è occupata della costruzione del vascone. Per quanto riguarda il Piazzale della Pace –conclude Gianni Spano- i lavori abbandonati dall’impresa consistono nella realizzazione delle pareti in calcestruzzo. Resta da realizzare il fondo della vasca e la copertura. L’inadempienza dell’impresa e i danni causati saranno oggetto, naturalmente, di valutazione da parte del Comune nelle opportune sedi».
Nella foto Gianni Spano
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