Questa mattina il deputato algherese ha interessato il ministro De Castro sulla critica situazione in cui si trovano molte aziende della Sardegna
ALGHERO – In seguito alla protesta organizzata dai coltivatori a Decimoputzu, sfociata nell’occupazione della Sala Consiliare del paese e lo sciopero della fame, con la speranza di ottenere un intervento concreto da parte delle istituzioni, l’onorevole algherese Elias Vacca ha interrogato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Paolo De Castro. Con l’interrogazione scritta chiede «quali iniziative intende avviare per verificare se, come paventato dai piccoli imprenditori coinvolti, non vi siano in gioco interessi per l’acquisto di tali aziende al fine di alimentare la speculazione anche edilizia, in considerazione della collocazione geografica delle stesse» e «quali misure intende adottare, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di non disperdere il patrimonio delle aziende del settore, che rischiano il pignoramento e la successiva vendita all’incanto, considerate le precarie condizioni socio-economiche dei coltivatori interessati». Elias Vacca ricorda come la struttura del sistema economico della Sardegna, in particolare il settore agro- pastorale, non sia data da stabili iniziative imprenditoriali bensì da una moltitudine di micro-aziende prevalentemente a carattere familiare spesso prive all’origine dei mezzi di produzione più aggiornati. Ripercorre le tappe che hanno portato all’attuale situazione dopo l’approvazione della legge regionale per l’abbattimento dei tassi di interesse dei prestiti contratti nel settore agro-pastorale (n.44/88) e il successivo pronunciamento dell’Unione Europea che dichiarava illegittimo il provvedimento della regione Sardegna, fino ai giorni nostri, con gli istituti di credito che, a fronte dell’insolvenza dei piccoli imprenditori agricoli, hanno predisposto la vendita all’asta delle relative aziende agro-pastorali. L’onorevole conclude chiedendo al ministro «se non ritenga di poter intervenire per evitare il permanere dello stato di crisi del settore anche con l’utilizzo di strumenti idonei ad avviare una ristrutturazione finanziaria quali il ricondizionamento dei mutui e il consolidamento dei debiti contratti a tasso ordinario». /
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Nella foto il ministro De Castro e l'onorevole Vacca
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