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Red
24 novembre 2018
Sanità, Tocco: Atti inopportuniti a fine legislatura
Al Brotzu, rivisitazione dell´assetto per il personale. Al via l´accorpamento con Businco e Microcitemico: il vicepresidente della Commissione regionale Salute Edoardo Tocco non ci sta

CAGLIARI - Parte tra le polemiche la rivoluzione dell'assetto organizzativo del Brotzu. Il nuovo provvedimento, finalizzato a cercare ulteriori spazi di ottimizzazione del servizio alla luce delle risorse esistenti, ha mandato in fibrillazione il personale del presidio sanitario di Via Peretti. Il vicepresidente della Commissione Salute in Consiglio regionale Edoardo Tocco denuncia i mal di pancia presenti all'interno della struttura: «Sono le conseguenze logiche del riordino ospedaliero voluto dalla Giunta Pigliaru – spiega il consigliere forzista – che ha generato un mostro a tre teste, in base all'accorpamento tra Businco, Brotzu e Microcitemico. Una decisione insensata, in grado di dare una legnata alle eccellenze presenti nei complessi medici perché si snatura il sistema dei nosocomi cagliaritani».
Troppe le incognite sul nuovo disegno di riorganizzazione, con diversi dipartimenti rimescolati al loro interno: «Il programma prevede una rivisitazione che arriva a fine legislatura – aggiunge Tocco – Contestiamo il metodo applicato, in quanto non appare come un momento opportuno modificare l'organigramma dell'ospedale. Pensiamo che le tre figure di presidio che attualmente dirigono i tre complessi (Businco, Brotzu e Microcitemico) abbiano raggiunto risultati che le rendono intangibili. Riteniamo che i vertici dei complessi debbano restare fuori dalla nuova geografia».
Una miscela di esperienza e legami consolidati dal punto di vista professionale, con un salto di qualità per l'azienda ospedaliera sul colle San Michele destinata a diventare un solo contenitore. A provocare ulteriori polemiche sono anche i concorsi: «Non sono semplici selezioni – conclude Edoardo Tocco – ma degli spot elettorali. Provvedimenti che peraltro giungono con il disconoscimento della rete ospedaliera arrivato dal Ministero. Siamo davvero stanchi dal ripetersi costante dello stesso identico mantra negli ospedali isolani, che rischiano di produrre ulteriori malcontenti sotterranei tra il personale in attività da tempo nelle corsie».
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