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Antonio Burruni 18 settembre 2007
Aperto ad Alghero lo sportello “Cesil”
Presentato questa mattina un nuovo ausilio per le persone disagiate che vivono nel territorio algherese. Obbiettivo primario, l’inserimento nella società dei soggetti svantaggiati, soprattutto nei campi del lavoro e dell’istruzione


ALGHERO – Presentato questa mattina, il nuovo Cesil, un centro di inserimento focalizzato sui soggetti svantaggiati presenti nel territorio locale. Il sindaco Marco Tedde, l’assessore comunale ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris, e la coordinatrice del Cesil per il Distretto di Alghero Antonella Fois, hanno illustrato alla stampa potenzialità ed obbiettivi del nuovo sportello. Anfitrione della conferenza, il sindaco Tedde, ha sottolineato come «le persone svantaggiate non debbano essere considerate un onere per la società, ma una nuova possibilità». Il delegato ai Servizi Sociali ha invece fatto presente che, con questo nuovo sportello, «il disagiato ha la possibilità di rivolgersi a qualcuno, che lo può aiutare, però senza illudere nessuno con false promesse». Dal punto di vista lavorativo, ha sottolineato la Salaris «le aziende presenti sul territorio verranno sensibilizzate, sempre in base alle loro reali possibilità di inserimento». Antonella Fois ha invece esordito mettendo sul tavolo l’attenzione che il Comune di Alghero pone verso le persone disagiate. Ha poi spiegato come siano molteplici le tipologie di svantaggio sociale,che toccano situazioni diverse e spesso durature. Il Cesil di Alghero, è il diciannovesimo che si apre in Sardegna In tutta la regione sono stati istituiti, a partire dal 2003, i Cesil (Centro inserimento Lavorativo Soggetti Svantaggiati). Inizialmente, e fino al 2005, l’offerta del Cesil è stata attuata nei principali centri dell’isola, mentre dal 2006 è stata estesa fino a coprire tutto il territorio regionale. Thiesi è il comune capofila, avendo presentato il progetto originario. Gli altri sportelli si trovano in quindici comuni del Mejlogu (tra i quali Semestene), mentre gli altri tre sono dislocati a Romana, Putifigari e Villanova Monteleone. Le attività svolte dal Cesil sono prevalentemente rivolte all’accoglienza, all'orientamento, all'informazione, all'animazione territoriale, alla promozione di inserimenti lavorativi e formativi, all'attivazione ed al monitoraggio di prestiti d’onore per i disabili, alla promozione di progetti di impresa finanziati da Sviluppo Italia. Il Cesil è un servizio di “pronto intervento” nelle politiche del lavoro a favore di un'utenza residente nel territorio, che presenta problemi di disagio ed a rischio di esclusione sociale. Il servizio prevede un primo contatto, con attività di informazione, consulenza e realizzazione di un bilancio di competenze dell’utente. Questo consente la costruzione di un percorso personalizzato per ciascun soggetto. Il Cesil è quindi l’anello di congiunzione tra i Servizi Sociali e i Centri dei Servizi per il Lavoro. Una figura intermedia flessibile e svincolata dalle rigidità istituzionali e per questo motivo può interagire con i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano con lavoratori o persone alla ricerca di un lavoro (patronati, Inps, sindacati, Asl, ma anche imprese ed enti pubblici). Nelle esperienze acquisite dall’attività del Cesil in Sardegna, si è evidenziato anche il ruolo che questi svolgono nel monitoraggio del territorio in relazione alla situazione occupazionale, alla situazione economica del tessuto imprenditoriale, alla situazione formativa, con un rilevamento costante, ad esempio, delle sacche di analfabetismo. Secondo i dati aggiornati al 31 Marzo, su ventiduemila novecentodiciannove abitanti dei comuni serviti dai diciotto sportelli Cesit (i soggetti svantaggiati sono un numero naturalmente inferiore), ottocentoventiquattro utenti sono già stati inseriti in diverse realtà che compongono il tessuto sociale del territorio, tra posti di lavoro, avviamento di progetti d’impresa, iscrizione a corsi di formazione professionale ed orientamenti all’istruzione. «La nota dolente – ha sottolineato Fois –sono i pochi inserimenti lavorativi a tempo indeterminato, ma questo è un problema generalizzato». L’ufficio di Alghero è situato in Via Columbano. Al suo interno opera una figura professionale con competenze specifiche. E’ aperto il giovedì ed il venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, ma è stato spiegato durante la conferenza, se Alghero necessita di ulteriori giorni di apertura, c’è già la disponibilità del Cesil.

Nella foto: Antonella Fois, Marco Tedde e Maria Grazia Salaris
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