Il Centro Storico si snatura. Serve un impegno da parte di tutti
ALGHERO – Dopo l’annuncio di chiusura dell’ultimo piccolo negozio di alimentari nel Centro Storico algherese ed il conseguente
allarme lanciato da “Bibo” Cecchini, docente di architettura della facoltà di Alghero, in tanti hanno manifestato interesse, anche pubblicamente. «Come tutti hanno colto, il problema non è questo o quel negozio, ma la presenza nel centro storico di Alghero di attività diverse, di servizi e di residenza, che lo mantengano vivo e vitale tutto l’anno. Ed il problema non riguarda solo il centro storico, ma l’intera città, nella sua zona urbana e nella sua vasta area ambientale». Questo il nocciolo della questione secondo il docente algherese, che confortato dal fatto che tutti coloro i quali hanno risposto al suo appello, abbiano manifestato la disponibilità a “fare qualcosa”, ha organizzato per mercoledì 29 agosto alle 18,30 presso la Libreria il Labirinto di Alghero, un incontro pubblico. Cecchini in conclusione, per fugare ogni dubbio, spiega anche la scelta metaforica di “Fort Alamo”. «Non vuole essere una presa di posizione né a favore né contro gli indipendentisti texani o il Messico; si tratta solo delle reminiscenze da adolescente per i fumetti, i libri e i film che avevano il coraggioso David (Davy) Crockett come eroe. Davy – spiega - aveva combattuto contro gli indiani Creek, ma poi aveva preteso che il suo paese rispettasse i trattati che assegnavano loro per sempre le terre ad Est del Mississippi, battendosi contro il Presidente degli USA, Andrew Jackson, spergiuro e traditore dei patti; Davy era una persona per bene ed il suo motto mi piace: “Be always sure you're right - then go a-head”, “Assicurati di essere dalla parte della ragione, poi vai avanti”».
Nella foto Piazza Civica
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