PALAU – Presentate questa mattina, nei nuovi uffici dalla Squadra Nautica di Palau, inaugurati la scorsa settimana dal Questore Cesare Palermi, le nuove “volanti del mare” della Polizia di Stato. Si tratta di due acqua-scooter “Yamaha” modello “Fx1100” che, visto il buon esito dell’attività sperimentale svoltasi nella precedente stagione estiva, sono stati assegnati in via definitiva alla Squadra Nautica di Palau. L’attività della Squadra Nautica deve far parte di un sistema integrato di prevenzione che opera sopra e sotto il mare con uno sguardo attento alla terra, in regime di coordinamento con le altre forze di polizia operanti in mare, e, con metodi sempre ispirati alla filosofia di “prossimità”, che deve estendersi dalla realtà cittadina al mare, alla fascia costiera e subacquea, senza soluzione di continuità. Inserite nell’alveo naturale delle Questure, le Squadra Nautiche si sono sempre più rivelate uno strumento di efficace supporto all’attività di prevenzione generale e di tutte le attività istituzionali della Polizia di Stato, nella consapevolezza che il mare territoriale rappresenta una parte non trascurabile di territorio di intervento dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza. L’attività della Squadra Nautica connessa al controllo del territorio attraverso le “volanti del mare” in virtù della loro diretta conoscenza del mare territoriale, si propone, mediante l’impiego nei punti nevralgici di competenza, di svolgere attività di prevenzione in materia di nautica da diporto, anche con attività informativa e di consulenza, e di adozione del modus operandi finalizzato alla tutela delle persone imbarcate e dei bagnanti, di garantire la tutela di quest’ultimi anche all’interno degli stabilimenti balneari. L’impegno degli operatori della Squadra Nautica è anche quello di contrastare l’abusivismo commerciale soprattutto sulle spiagge, garantire il rispetto della norme di sicurezza da parte dei diving-center, contrastare la pesca di frodo, garantire l’attività di soccorso, di tutela ambientale e rispetto della normativa cantieristica. L’attività operativa, dovrà quindi realizzare un territorio operativo comune fra terra e mare, senza barriere con gli utenti evitando la costituzione di “zone franche”. Per questo motivo saranno privilegiate le aree riservate alla balneazione, le riserve naturali, gli stabilimenti balneari e le aree ove si concentra la pesca subacquea non escludendo l’attività di prevenzione e tutela dell’ambiente sottomarino mediante l’impiego dei sommozzatori.
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