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A.B.
10 agosto 2007
Riviera del Corallo sotto la lente delle Fiamme Gialle
Ventisette violazioni al codice della strada, segnalati alla Prefettura di Sassari quattordici giovani per uso di sostanze stupefacenti, sequestrati millecinquecentoquindici beni riportanti marchi contraffatti, denunciati all’Autorità giudiziaria due cittadini extracomunitari per commercio di marchi contraffatti

ALGHERO – Nell’ultima settimana, i finanzieri del Comando Tenenza di Alghero, hanno intensificato l’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla contraffazione di marchi ed all’immigrazione clandestina nella città catalana. I numerosi interventi, sono iniziati nell’anfiteatro di Maria Pia, in occasione degli spettacoli che hanno visto salire sul palco algherese “Pino e gli anticorpi”, i “Negramaro” ed “Elisa”, ma si sono successivamente estesi al centro storico, con l’impiego di numerose unità operative di finanzieri coadiuvate dalle unità cinofile. Sono state controllate decine di auto, con particolare attenzione per quelle di lusso, e numerose persone, soprattutto giovani ed extracomunitari. Nel corso del servizio sono state contestate ventisette violazioni al codice della strada, sono stati segnalati alla Prefettura di Sassari quattordici giovani per uso di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati millecinquecentoquindici beni riportanti marchi contraffatti e sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria competente due cittadini extracomunitari per commercio di marchi contraffatti. L’attività di lotta alla contraffazione, effettuata in maniera sistematica nelle zone dove solitamente vengono approntati “punti vendita di fortuna” degli extracomunitari, ha riscontrato i plausi della cittadinanza e dei turisti presenti in città. Ma l’attività delle Fiamme Gialle non si ferma. Si preannuncia infatti, una “pungente” attività di lotta al tarocco in occasione del ferragosto catalano e la Guardia di Finanza invita i cittadini a diffidare dall’acquisto di merce non originale, in quanto, oltre che incorrere in violazioni della normativa sulla tutela dei marchi registrati, si fomenta un mercato illegale basato sul profitto illecito di pochi organizzatori criminali e sullo sfruttamento dei numerosissimi venditori extracomunitari.
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