Si accende il dibattito politico intorno alla futura gestione del Pala Congressi
ALGHERO – Con l’imminente consegna al comune di Alghero del rinnovato Palazzo dei Congressi, cresce il dibatto intorno alla futura gestione della struttura, dai più vista come vero volano per la rinascita di Alghero anche durante i mesi invernali. Intervengono in merito, con un comunicato stampa dettagliato, i consiglieri comunali di opposizione, augurandosi l'attivazione di relazioni di complementarietà tra i diversi attori del territorio. In un’ottica di rafforzamento del sistema turistico locale, il quale può mantenere, sviluppare le proprie imprese ed attrarne di nuove sul proprio territorio. «Gli ultimi interventi sull'argomento segnano la linea di demarcazione tra due contrapposte visioni di gestione della struttura di Maria Pia», si legge nella nota. «Per il Consigliere Regionale di Progetto Sardegna, Mario Bruno, la gestione deve essere affidata ad una società pubblico-privata che veda per protagoniste le forze imprenditoriali del territorio e gli enti pubblici interessati. Uscendo finalmente da una logica miope che reputa gli imprenditori che provengono da altri mercati più abili e preparati rispetto ai nostri. Al contrario, per il rappresentante locale di Forza Italia, Giancarlo Piras, la gestione dovrebbe essere affidata a professionisti già operativi nel campo con una partecipazione e controllo dell’Ente Pubblico, magari coinvolgendo anche imprenditori locali». Queste due visioni distinte denotano due altrettanto differenti strategie di approccio alle tematiche della gestione del territorio e delle sue infrastrutture, sostengono i consiglieri d’opposizione. «Da un lato, si ritiene che sia necessario il coinvolgimento di tutte le forze imprenditoriali del territorio e le rappresentanze delle istituzioni democratiche, in una visione autopropulsiva dello sviluppo locale; dall'altra, vi è una visione pessimista delle capacità delle imprese e delle istituzioni locali relativamente alla loro volontà di fare sintesi, di dotarsi di una strategia condivisa e di impegnare le forze per gestire in prima persona non solo il Palazzo dei Congressi di Maria Pia, ma il sistema turistico locale del nord ovest della Sardegna». «Non vorremmo dunque che la posizione del consigliere Piras fosse anche quella dell'amministrazione comunale, altrimenti saremmo indotti a pensare che il Comune di Alghero sia orientato ad affidare la gestione del Palacongressi ad operatori esterni. Se così fosse, si denoterebbe un palese disinteresse nei confronti di tutti gli sforzi che la Provincia di Sassari, i comuni, e i rappresentanti delle autonomie funzionali, stanno compiendo in questi anni, per costruire una progetto di “governance” armonico». Curedda, Scala, Piras, Cerchi, Daga, Tedde, Salvio, Di Nolfo e Tanchis ritengono che questo sia un grave errore di analisi e di valutazione politica e, soprattutto, un atto di sfiducia nei confronti delle imprese locali che hanno dato fiducia a questa amministrazione. «Noi, in alternativa, riteniamo che non possa esserci rilancio dell’economia e del turismo nel nostro territorio, senza l'apporto fondamentale delle nostre imprese», conclude la nota, «è attraverso una loro seria azione di coordinamento e di integrazione, che preveda un loro impegno concreto nella gestione anche di strutture e comparti che, all'apparenza, sembrano di difficile attuazione, che è possibile dare risposte alle gravi emergenze occupazionali che stiamo affrontando in questi anni».
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