Gia´ deciso il piano fiere 2008 della Promores. Il “prodotto Sardegna” vola in Austria, Spagna, Germania e Svezia. Per il mese di ottobre sono previsti un Workshop in Catalogna e un educational ad Alghero
ALGHERO - Nuove mete e nuovi mercati all’orizzonte di “Sardegna In” il progetto turistico ideato dalla Promores di Sassari che dopo gli importanti riscontri ottenuti presenta per il 2008 un calendario di quattro fiere selezionate tra le più interessanti del panorama internazionale.
Si partirà dall'Austria con la partecipazione alla Ferienmesse di Vienna (17-20 gennaio) considerata la fiera più importante dell’Est Europeo. Nella passata edizione ha raggiunto il numero di 116.827 visitatori e 725 esibitori. «Con la nostra presenza in Austria quest’anno -dice Silvia Melis titolare Promores- ci poniamo l'obiettivo di consolidare i rapporti già intrapresi lo scorso anno (nella fiere di Bratislava, Praga, e Mosca) con i tour operator e i buyer locali». Secondo i dati raccolti dalla Promores l’Austria mette l’Italia al primo posto tra le destinazioni preferite. Inoltre la capacità di spesa del turista austriaco è piuttosto elevata (713 euro media pro capite per un viaggio della durata media di 6 giorni in hotel/pensione). Gli austriaci amano le vacanze confortevoli e rilassanti sono interessati al mare (42%) ma anche alle ricchezze artistico/culturali (18,9%). Purtroppo però tra le destinazioni turistiche italiane gli arrivi in Sardegna sono solo al 12° posto segno che si deve lavorare ancora molto per la promozione dell’isola.
Dopo Vienna “Sardegna In” volerà quindi alla Fitur di Madrid (30 Gennaio –3 Febbraio). 96.000 Visitatori, Espositori 12.000, 170 i paesi rappresentati su una Superficie espositiva 150.000 mq (dati 2007). La Spagna pone l'Italia al 3° posto tra le destinazioni preferite. In media il turista iberico predilige la vacanza in hotel (85%), solo una piccola percentuale cerca invece le strutture alternative (15%). Anche gli spagnoli come gli austriaci non sono interessati all'Italia solo per l'aspetto balneare ma a anche per le sue ricchezze culturali (66%). «Dopo tre anni di lavoro alla fiera di Barcellona abbiamo deciso di puntare sulla Spagna centrale -afferma Melis- il nostro lavoro in catalogna ha infatti dato i suoi frutti e può dirsi concluso. Ad ottobre organizzeremo un Workshop a Barcellona in collaborazione con le due più importanti associazioni di categoria catalane, alle quali aderiscono circa 600 operatori tra agenzie e tour operator. Coloro che dimostreranno maggior interesse a lavorare con la nostra Isola, saranno invitati in Sardegna per un educational, rivolto anche a giornalisti catalani, e potranno visitare i luoghi e le strutture ricettive e prendere contatti diretti con i nostri operatori».
Il 14-18 Febbraio “Sardegna In” sarà in Germania al CBR di Monaco di Baviera. Visitatori: 115.000 Espositori : 1500 suddivisi in 6 aree espositive su una superficie espositiva 70000 mq. Un'altra meta scelta non a caso l'Italia infatti è al secondo posto tra le destinazioni preferite dai tedeschi che prediligono le vacanze confortevoli in hotel e pensione e sono disposti ad investire in media 6000 euro a persona per soggiorni di 15 giorni. I dati confermano inoltre che sono in aumento anche le richieste di viaggi brevi scaglionati lungo tutto l'anno. Il turista tedesco interessato al bel paese ha un livello culturale medio alto e richiede molto spesso un prodotto su misura e vacanze diversificate che mettano insieme mare, cultura, sport. Dai dati raccolti emerge però che in Germania il prodotto Sardegna è ancora poco conosciuto si deve dunque lavorare di più per promuovere l'isola.
L'ultima importante tappa è prevista per il 13-16 marzo alla fiera di Goteborg in Svezia. Visitatori: 55.000, Espositori: 1200 su una superficie espositiva di 15700 mq. Anche la Svezia mette l’Italia ai primi posti tra le destinazioni preferite e anche in questo caso il turista medio è di livello culturale alto con buon reddito da investire in vacanze di relax mare e cultura. «“Sardegna In” si colloca come prodotto di nicchia -conclude la Melis- puntiamo ad un target medio alto con un buon livello culturale. Questo perché in ambito internazionale non possiamo competere con le offerte a basso costo. Fare le vacanze in Sardegna è insomma ancora caro, i collegamenti diretti non sono infatti sufficienti per lavorare low cost con tutta l'Europa e tutte le tasche. L'obiettivo è quello di concentrare le energie sulla promozione verso quei mercati che possono dare riscontro immediato e che, naturalmente, hanno una capacità di spesa adeguata per permettersi un prodotto di nicchia quale riteniamo sia la Sardegna».
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