La scoperta è delle Fiamme Gialle di Olbia, nell’ambito dell’operazione “Pinocchio”. Percepiti indebitamente oltre centoventimila euro con false attestazioni
OLBIA – Riscuoteva tranquillamente la pensione della madre. Una situazione che accade spesso quando l’anziano genitore non può recarsi personalmente all’ufficio postale e delega un congiunto. Ma in questo caso qualcosa non andava. La madre, intestataria di tre pensioni (contributiva da parte dell’Inps, accompagnamento da parte dello stesso istituto e di guerra da parte della Direzione del Tesoro), era infatti morta da sette anni, ma questo non ha fatto desistere la figlia, che ha riscosso indebitamente, con false attestazioni, oltre centoventimila euro. I finanzieri di Olbia, nell’ambito dell’operazione “Pinocchio”, sono riusciti ad individuarla ed è scattata subito una denuncia alla Procura di Tempio per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato (reclusione da uno a sei anni) e false attestazioni (reclusione fino a tre anni). Seguirà inoltre un dettagliato rapporto alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’emergente danno erariale. Dalle indagini dei finanzieri sembrerebbe, inoltre, che il caso di specie non è destinato a rimanere isolato; infatti dai controlli incrociati in corso sarebbero emerse ulteriori situazioni similari oggetto di futuri sviluppi.
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