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S.O. 23 ottobre 2017
Finanziaria|3: tassazione al minimo
Prevista una tassazione al minimo per aiutare famiglie e imprese. Anche l’aliquota unica Irpef in Sardegna resta al valore minimo di 1,23%. Una scelta condivisa solo da Bolzano, Valle D’Aosta e Veneto


CAGLIARI - La Manovra Finanziaria per il 2018 con 7 miliardi e 792 milioni di euro rafforza le spese su lavoro, tutela della salute, cultura, istruzione e università, turismo, ambiente, politiche sociali. Supporta gli investimenti privati in tutti i settori produttivi e nei comparti pubblici (infrastrutture, bonifiche, protezione del territorio), mantiene il Fondo unico da 600 milioni per gli Enti locali, i 30 milioni del Reis e i 70 per i cantieri comunali e la salvaguardia dell’occupazione in situazioni di crisi. Prevista una tassazione al minimo per aiutare famiglie e imprese [LEGGI].

In Sardegna l’aliquota unica Irpef resta al valore minimo di 1,23%. Una scelta condivisa solo da Bolzano, Valle D’Aosta e Veneto, dove però la situazione economica e la ricchezza della popolazione sono decisamente più floride. Per le altre regioni la situazione cambia nettamente: si va dall’1,73 fisso di Abruzzo, Calabria, Sicilia al 2,03 della Campania per arrivare al ventaglio fra l’1,23 e il 3,33% delle altre regioni che hanno adottato il metodo della tassazione differenziata con vari scaglioni in base al reddito. Se portassimo l’aliquota al livello delle altre regioni che sono in piano di rientro della Sanità (condizione in cui di fatto ci troviamo) - ovvero al 2,03% di Campania, Piemonte e Lazio - nelle casse della Regione arriverebbero 130 milioni in più, da spendere per realizzare politiche espansive ma che verrebbero sottratte alle famiglie. L’Irap resta ferma al 2,93%.

La base nazionale è fissata al 3,90% e la troviamo in Friuli Venezia Giulia, Valle D’Aosta, Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto. Al 4,73% l’ha innalzata la Regione Marche, al 4,97% la Campania. Il 4,82% tocca a Sicilia, Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Puglia. Aliquote più basse le troviamo solo nelle ricche Trento (2,30) e Bolzano (2,68). Oltre a tenere l’Irap al minimo, ne garantiamo l’azzeramento alle nuove imprese che si insediano in Sardegna per i primi 5 anni di attività: una scelta fatta per aiutare la fase iniziale di investimento ma anche per promuovere una politica di attrazione degli investimenti. Se in Sardegna portassimo l’Irap alla base nazionale del 3,9, la Regione incasserebbe 50 milioni di euro in più, se invece la portassimo al livello delle altre regioni in Piano di rientro della Sanità (4,8-4,9), la Regione di milioni in più ne incasserebbe 100, togliendoli però di fatto alle imprese.
Commenti
20:34
La novità più rilevante riguarda l’estensione della misura ai comuni della Sardegna con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti al 31 dicembre dell’anno d’imposta di riferimento. La precedente soglia era fissata a 3.000 abitanti, con riferimento al 31 dicembre 2020
29/4/2026
Approvato il Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2025 entro la scadenza del 30 aprile, prevista dalla normativa. Il provvedimento sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per il giudizio di parifica
28/4/2026
L’intervento si inserisce nell’ambito del PR Sardegna FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027, rimodulato dalla Regione



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