Prenotazioni negli alberghi per agosto al 40%, mentre lo scorso anno erano già al 60%. Lancia l´allarme l´Associazione industriali del nord Sardegna
ALGHERO – Come sempre più spesso accade, voci discordanti sulle previsioni dell’andamento della stagione turistica rimbalzano sulle varie agenzie di stampa. Anche lo scorso anno alcune associazioni avevano erroneamente “bollato” la stagione estiva come deludente, parlando di forti cali nelle presenze turistiche. Qualcuno addirittura parlava in termini catastrofici. Dati alla mano però, niente di tutto questo, e come confermato qualche giorno fa dalla relazione della Banca d’Italia, i dati sulle presenze e transiti negli scali sardi e nelle strutture ricettive, hanno confermato un positivo bilancio 2006. Non si direbbe altrettanto per l’estate 2007, sembra proprio che finora l’affluenza turistica, registrata dall’Associazione industriali del nord Sardegna, sia in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le prenotazioni negli alberghi per agosto arrivano al 40%, mentre lo scorso anno erano già al 60%. Sono alcuni dei dati forniti oggi in una conferenza stampa dal neopresidente dell’Associazione, l’algherese Stefano Lubrano, che ha attribuito gravi responsabilità del calo di affluenze alle imposte regionali, compresa la tassa di soggiorno, peraltro di competenza comunale e non ancora introdotta. Il calo, sempre secondo l’Associazione, sarebbe soprattutto di turisti dall’estero e più precisamente dall’Inghilterra. La causa, ha spiegato Lubrano, e’ anche la mancanza di “affari” vantaggiosi sull’isola, a differenza di quanto invece accade, ad esempio, in Grecia ed a questo proposito ha chiesto all’assessorato regionale al Turismo di attivare una campagna promozionale sui principali media televisivi nazionali. «I contratti siglati sono pochi e regna l’incertezza sulla tassa di soggiorno», dichiara Lubrano. «Non riusciamo a dare spiegazioni plausibili a chi vuole venire in Sardegna e deve versare una tassa. Con queste imposizioni - ha spiegato - non si penalizza solo chi con il lavoro di anni è riuscito a costruirsi una seconda casa, ma anche i cosiddetti vip, se è vero ad esempio che David e Victoria Beckham anzichè venire in Sardegna hanno il loro panfilo alla fonda al largo delle coste portoghesi». Una cosa è certa, soprattutto ad Alghero parlare di calo di turisti diventa quanto meno difficile, forse bisogna iniziare a considerare le tante attività complementari a quelle alberghiere, bed and breakfast e seconde case soprattutto, per giustificare un eventuale calo nelle strutture ricettive.
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