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A.B.
5 maggio 2007
Sequestrate sessanta fiale di medicinali dopanti
Le fiale, destinate al mercato sardo, sono state sequestrate ad una cittadina ungherese sbarcata nel porto di Olbia

OLBIA – E’ certamente un colpo importante nella lotta al traffico di sostanze dopanti, quello messo a segno ieri mattina dai finanzieri di Olbia. Nel corso dei consueti controlli dei passeggeri allo sbarco delle navi nel porto olbiese, i militari hanno individuato una cittadina ungherese, che, all’interno del proprio bagaglio, deteneva senza un motivo giustificato ben sessanta fiale, da duecentocinquanta milligrammi l’una, di “Testosterone Depo”. Ad una prima richiesta di giustificazione, la trentenne rispondeva che il pericoloso medicinale era per uso personale ai fini di una non meglio identificata terapia anti-cellulite, senza alcuna prescrizione che ne attestasse però la veridicità. Da un immediato riscontro effettuato dal personale sanitario di una farmacia locale, emergeva che il farmaco, di produzione estera, non era commercializzato in territorio italiano. A quel punto è stato subito avvertito il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausania, ed i “baschi verdi” hanno potuto procedere al sequestro dei pericolosi farmaci, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme antidoping, regolamentate dalla Legge 376/2000.
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