La finale della Coppa Italia di Eccellenza persa contro il Tortolì a Sa Rodia è stata comunque una giornata storica per la comunità urese. Le parole del presidente Giampiero Pilo, dell´allenatore Ivan Cirinà e dei giocatori Daniele Delogu ed Alessandro Piras
URI - E’ terminata 2-1 per il Tortolì sull'Atletico uri la finale di Coppa Italia di Eccellenza che si è svolta mercoledì al centro federale Tino Carta di Sa Rodia, ad Oristano
[LEGGI]. Una gara che i giallorossi hanno disputato con grande ardore agonistico e nella quale hanno dimostrato, al cospetto dei favoriti ogliastrini, di poter giocare alla pari. Al di là degli episodi che hanno pesato, gli uomini di mister Cirinà hanno saputo mettere in campo bel gioco e hanno fatto divertire i tantissimi tifosi presenti sugli spalti, giunti da Uri con un pullman. Nel settore giallorosso, anche il sindaco Lucia Cirroni, con i rappresentanti della sua Giunta, per assistere all’evento storico.
A sottolineare l’importanza di un traguardo raggiunto per l’Atletico Uri, al secondo anno di permanenza in Eccellenza, le parole del presidente giallorosso Giampiero Pilo: «Abbiamo dimostrato di essere competitivi e di potercela giocare con chiunque anche contro una squadra di grande prestigio come il Tortolì, anche con un uomo in meno. Devo fare i complimenti a giocatori e staff, perché meritavano di più. Credo che questo gruppo ci abbia dato una bella soddisfazione arrivando fin qui ma ancor di più per essere riusciti a mostrare bel calcio e grande determinazione. Ci riproveremo e sono certo potremo fare grandi cose anche in futuro. Ora testa al campionato».
A fine gara, il tecnico Ivan Cirinà ha raccolto i complimenti degli avversari, ma resta il rammarico: «C’è rammarico, perché ad una prestazione maiuscola di solito si accompagna il risultato, non è stato così, un po’ per la bravura degli avversari e un po’ per demeriti nostri. Tutte e due le squadre hanno avuto occasioni, noi non abbiamo pensato a difenderci, ma a mettere in difficoltà gli avversari. Il Tortolì è una grande squadra, ma noi siamo contenti di aver fatto una grande prestazione. E’ vero che l’episodio del rigore avrebbe potuto indirizzare la gara diversamente, ma non possiamo saperlo, è andata così e ne prendiamo atto, consapevoli di essere usciti sconfitti, ma a testa alta. La comunità di Uri deve essere orgogliosa di questa società e di quanto fatto. Ora dobbiamo provare a fare bene anche in campionato per raccogliere più di quanto raccolto finora nonostante le belle prestazioni».
Amarezza ed al contempo soddisfazione per quanto fatto nelle parole di uno dei protagonisti in campo, Daniele Delogu: «Abbiamo fatto una grande gara contro una squadra costruita per vincere. A parer mio, come gioco non c’è stata partita, hanno vinto per gli episodi, come spesso succede nel calcio. Onore a loro per aver vinto e a noi perché siamo arrivati alla finale regalando una grande emozione ad una cittadina come Uri. Siamo felici di aver dato ai tifosi questa emozione. Ora testa al campionato per centrare l’obiettivo dei play-off».
Le parole dell’autore del gol del momentaneo pareggio, capitan Alessandro Piras: «Io ho visto un grande spirito di squadra, ci abbiamo creduto, sempre, anche con un uomo in meno dopo pochi minuti. E’ vero che il risultato non ci ha premiati, ma dobbiamo essere soddisfatti. Non si è vista grande differenza tra noi e loro e l’abbiamo dimostrato. Andiamo avanti per questo finale di stagione con una maggiore consapevolezza. Perdere non è mai bello, ma usciamo rinforzati dall’idea che prestazioni come queste ci devono servire per i prossimi obiettivi in campionato».
Nella foto: un momento della partita