|
Red
29 dicembre 2016
Antas Teatro, da San Sperate a Neoneli
Da dicembre a marzo 2017, in programma “Di Muro in Muro–Per raccontare un territorio”, residenza artistica multidisciplinare fra teatro, musica e muralismo

SAN SPERATE - Il progetto di residenza artistica “Di muro in muro–Per raccontare un territorio”, promosso da Antas Teatro, nasce dall’esigenza di tutelare, potenziare e reinventare l’inestimabile patrimonio muralistico-artistico di San Sperate, e di provare a replicare la fortunata esperienza in altre comunità, ad iniziare da quella di Neoneli, paese già di suo ricco di tradizioni, storie ed attività culturali. L’obiettivo comune degli artisti e, più in generale, di tutti i coinvolti, sarà quello di realizzare delle nuove opere (artistiche, teatrali e musicali) con il maggior coinvolgimento possibile delle comunità di riferimento.
Sono tantissimi gli artisti coinvolti nel progetto: gli attori, i registi ed i musicisti di Antas Teatro, innanzitutto, compagnia ospitante e padroni di casa; Oriol Caminal Martinez, artista e muralista catalano, che già in passato ha lavorato in Sardegna; Teatro Atlante di Palermo, compagnia esperta di teatro civile e comunitario (famoso anche per le esperienze nel carcere Ucciardone di Palermo); gli studenti dell’Istituto comprensivo “G.Deledda” di San Sperate; la Consulta giovanile di Neoneli; gli allievi della Scuola Civica di Musica di San Sperate, diversi artisti e street artisti under 35 isolani.
La dimensione del racconto (attraverso un approccio multidisciplinare che trova il suo punto d’equilibrio nei linguaggi del teatro) ed il coinvolgimento delle comunità locali (intese soprattutto come produttrici civiche di buone pratiche) sono gli assi cartesiani su cui si muove il progetto artistico Di muro in muro, che parte dalle suggestioni narrative evocate dai murales per sviluppare dei corti teatrali. L’esito scenico delle residenze verrà rappresentato nelle strade, di fronte ai murales da cui le pièces prenderanno spunto, con l’obiettivo di coinvolgere le comunità e i territori. Le performance saranno trasmesse in streaming su Noarte Tv. Sui murales già realizzati e su quelli che prenderanno forma, verranno inoltre applicati dei “QR code”, che consentiranno la visione “on demand” dei relativi spettacoli.
Processo inverso, invece, per il laboratorio iniziato in questi giorni e che ha per tema il femminicidio. Gli operatori di Antas Teatro sono al lavoro sui testi di Serena Dandini tratti da “Ferite a morte”, ai quali si ispirerà il muralista catalano Oriol Caminal Martinez per la realizzazione di un murales a partire dai primi giorni del 2017. Il progetto si pone un triplice obiettivo: consentire la mobilità e la permanenza di artisti nazionali ed internazionali nelle comunità ospitanti; coinvolgere artisticamente le nuove generazioni, con l’obiettivo di creare delle nuove scuole di produzione culturale, partendo dalla mirabile esperienza di “San Sperate Paese Museo” e del suo più illustre rappresentante, il compianto Pinuccio Sciola; realizzare dei progetti originali in sinergia con le comunità locali. Le residenze, avviate questa settimana, entreranno poi nel vivo con la messa in scena dei corti e la realizzazione dei nuovi murales tra venerdì 6 e giovedì 12 gennaio, tra lunedì 6 e domenica 12 febbraio e, infine, tra lunedì 20 e lunedì 27 marzo.
(Foto Teatro Atlante)
|