Consegnato questa mattina il cantiere per la riqualificazione del Complesso di Santa Chiara. Verrà destinato alla Facoltà di Architettura e ospiterà anche una biblioteca-mediateca nazionale
ALGHERO – 990 giorni. Questo il tempo preventivato per l’esecuzione dei lavori. E’ iniziata questa mattina, con la consegna del cantiere da parte dell’Amministrazione Comunale all’Associazione temporanea di Imprese Coedil Sud srl e Coimp Sud, la riqualificazione del complesso di Santa Chiara, il sito del centro storico in cui si trova il vecchio ospedale, entrato recentemente in possesso del Comune di Alghero grazie ad un’operazione di permuta con l’Asl n.1 di Sassari. Le due società napoletane, aggiudicatarie dell’appalto per un valore complessivo di quasi nove milioni di euro, seguiranno i dettami del progetto commissionato dall'ex-sindaco Carlo Sechi all'architetto Giovanni Maciocco, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, e dovranno eseguire, come recitano i documenti ufficiali, il “Restauro del complesso edilizio di Santa Chiara da destinare a Facoltà di Architettura e biblioteca-mediateca nazionale”. La consulenza strutturale è affidata a Barbara De Nicolo e Ambrogio Angotzi, la parte impiantistica alla Manens Intertecnica, mentre la consulenza architettonica è curata dal direttore operativo Francesco Spanedda, con la collaborazione di Andrea Fonnesu, Michele Rosa e Alberto Luciano. Direttore del cantiere è Giovanni Gaspa, mentre la responsabilità del procedimento e dei lavori è affidata ad Ingrid Crabuzza. Con la consegna di oggi, inizia subito l’accantieramento. Le operazioni primarie riguarderanno la messa in sicurezza del sito, con la demolizione delle parti pericolanti e la bonifica ambientale (pulizia da rifiuti di ogni genere, compresi rifiuti speciali e siringhe). Le opere inizieranno poi nella parte che collega la struttura al bastione della Madonnina. Verrà demolita quella parte dell’edificio di più recente costruzione, per verificare l’esistenza di un collegamento con la porta a mare sul porto. Ci sono infatti concrete possibilità che venga riaperta l’antica porta con un ulteriore intervento non compreso nell’appalto indetto. L’area complessiva è piuttosto ampia, con 4.200 metriquadri coperti su tre livelli e mille metriquadri di superficie esterna, tra il vecchio ospedale, il convento delle Isabelline e la Chiesa di Santa Chiara. «E’ un giorno bellissimo per Alghero e per gli algheresi. Per oltre vent’anni – dichiara il sindaco Marco Tedde – il vecchio ospedale ha rappresentato il simbolo del degrado. Da domani diventerà il simbolo positivo di Alghero. Un simbolo di rinascita, di rilancio sociale, culturale ed economico. Quest’impegno – prosegue il sindaco – è stato rispettato. Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai cittadini. La città si riappropria di un bene a lungo dimenticato, che diventerà il volano dello sviluppo dell’intero Centro Storico». Buona la rappresentanza dell’Amministrazione Comunale alla consegna di oggi: dal capogruppo di Forza Italia Giancarlo Piras a quello del Muc Gianfranco Becciu, Angelo Angius dei Sardistas, Adriano Grossi di Alleanza Nazionale, il compagno di partito ed assessore alle Finanze Angelo Caria, fino al presidente del Consiglio Comunale Mario Conoci. «E’ il completamento ed il recupero del Centro Storico – dichiara Conoci – E’ l’ultimo grande intervento di riqualificazione, l’ultimo tassello di un quadro che stiamo andando a completare. Finalmente – conclude con soddisfazione - siamo riusciti a consegnarlo alla ditta». Per quanto riguarda il traffico dei mezzi per l’accesso al cantiere, tutti i carichi pesanti transiteranno nella zona del porto, il resto sarà movimentato con mezzi di portata leggera, che potranno transitare nel Centro Storico.
Nella foto: Il sindaco Marco Tedde firma la consegna del cantiere sotto gli occhi dell’ingegner Giovanni Maciocco
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