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Antonio Burruni 30 marzo 2007
Arrestato ad Alghero pericoloso pluriricercato
E’ accusato di rapina, sequestro di persona, violenza privata e furto aggravato. Angelo Levanti è una vecchissima conoscenza delle forze dell’ordine, il suo primo arresto risale infatti al 1971, quando, appena diciottenne, fu fermato per una rapina


ALGHERO – E’ stato arrestato nel pomeriggio di ieri Angelo Levanti. Il cinquntaquattrenne di Carbonia è finito nella rete tesa dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero e dalle Squadre Mobili di Sassari e Treviso. Gli agenti erano stati avvertiti, si trattava di un ricercato pericoloso e quasi certamente armato. L’uomo, fermato da una pattuglia verso le 15 mentre si trovava in compagnia di un pregiudicato sassarese, è stato prontamente arrestato e trasportato nel carcere di San Sebastiano a Sassari, sarà poi l’Autorità Giudiziaria a decidere in quale casa circondariale dovrà scontare la pena. E’ accusato di rapina, sequestro di persona, violenza privata e furto aggravato. Levanti è una vecchissima conoscenza delle forze dell’ordine, il suo primo arresto risale infatti al 1971, quando, appena diciottenne, fu fermato per una rapina. Più volte protagonista di numerose rapine a mano armata, alla fine del 2001 entrò in una villa di una coppia di italiani abitanti a Berna. Li segregò per una notte minacciandoli con pistola e coltello. Intanto fece razzia di tutto il possibile portando via oggetti per un valore complessino di 25mila franchi svizzeri. La mattina dopo, si fece accompagnare in banca, dove dal conto della coppia, si fece consegnare altri 10mila franchi. Poi, come se nulla fosse, si fece accompagnare alla frontiera con un bottino complessivo del valore equivalente a 40mila euro. La Squadra Mobile di Treviso era sulle sue tracce anche per due rapine e un furto perpetrato in un esercizio commerciale di Padova. Lo scorso anno era poi uscito dal carcere, usufruendo dell’indulto. Dallo scorso mese di febbraio si era reso irreperibile, pur dovendo scontare ancora otto anni di carcere. Risale proprio a febbraio l’ultimo crimine per il quale il Gip ha ordinato la sua custodia cautelare. Levanti aveva ”agganciato” un turista giapponese a Roma. Dopo essere entrato in confidenza, si era offerto di accompagnare l’asiatico in Sardegna, per un giro turistico, nel quale gli avrebbe fatto anche da interprete. Dopo un lungo giro panoramico nel Nord dell’isola, con pranzi, cene, viaggi e pernottamenti in albergo a spese dell’incauto turista, Levanti, per "girare più leggeri", convinse il giapponese a lasciare la sua valigia in custodia presso un bar di Porto Torres. Arrivati a Platamona, però, Levanti abbandonò il giapponese, per tornare a prendere la valigia. Nel bagaglio erano contenuti macchine fotografiche, videocamera, computer e altri oggetti classici del “turista medio giapponese”, per un valore totale di circa otto-diecimila euro. Scoperta la truffa il giapponese denunciò Angelo Levanti con una dettagliata descrizione, seguita da un riconoscimento tramite foto segnaletiche. Le ricerche sono proseguite fino a ieri pomeriggio, quando le manette sono scattate ai polsi del pluriricercato.

Nella foto: Angelo Levanti
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