|
A.B.
14 febbraio 2007
Finanza: Dieci persone indagate per illecito commercio via web
Buoni risultati dell’operazione “E-commerce security”. Sequestrati 11 pc, 120 prodotti contraffatti, 2 testi antichi e oltre 15 mila euro in contanti

SASSARI – L’operazione “E-commerce security” ha dato buoni risultati. Sono state infatti segnalate alle autorità competenti, dieci persone accusate di aver utilizzato le aste del noto sito internet E-bay, per truffare i possibili acquirenti. Il Comando Provinciale di Sassari, in costante monitoraggio della rete, per individuare e contrastare il contrabbando o i commerci di prodotti con marchi contraffati, ha esteso questa nuova operazione alle province di Sassari ed Olbia.Tempio, con un occhio sul resto della penisola. L’obbiettivo è la tutela dei consumatori che scelgono di avvalersi del commercio elettronico ed in particolare coloro che utilizzano il famoso sito di aste online EBAY per acquistare soprattutto capi di abbigliamento ed accessori e che spesso si imbattono in soggetti che pongono in vendita prodotti con marchi contraffatti o di illecita provenienza. I pericoli ai quali le persone sono maggiormente esposti nel commercio via internet, sono: vedere carpiti i propri dati personali, le proprie password bancarie e di essere raggirati con offerte di prodotti a prezzi allettanti ma che non rispondono a requisiti di sicurezza o che, peggio, sono frutto di contraffazione o contrabbando. L’operazione è scaturita da una paziente attività informativa del Nucleo Polizia Tributaria di Sassari che, attraverso la Procura della Repubblica, ha richiesto al gestore del sito “Ebay” le generalità di quei soggetti che erano precedentemente stati individuati come particolarmente attivi nel commercio di vari prodotti sul sito e che utilizzavano, per operare le compravendite, dei “nickname”, ovvero dei nomi di fantasia per mantenere riservata la loro reale identità. Tra questi “antoniopaolo11”, “barbablu”, “1025gianni”, “lorytrend”, “maestruzzo_shop”, “roberto5634”, “saverio8659”, “stintinomistral”, “maccu0” e “ringhio300698”. Nell’appartamento quest’ultimo, ad Olbia, i finanzieri della locale Compagnia, hanno rinvenuto oltre 30 grammi circa di sostanza stupefacente, più di 15 mila Euro in contanti frutto dell’illecita attività e due antiche edizioni da collezione de ”I Vangeli e dell’”Eneide” del valore di diverse migliaia di euro l’una. Il sequestro ha riguardato 11 personal computer (tra fissi e portatili), 32 tra capi d’abbigliamento ed accessori, 11 orologi e 79 confezioni di profumi, tutti riportanti marchi presumibilmente contraffatti nonché una videocamera ed un lettore MP3. I personal computer saranno oggetto di ulteriore analisi. Il noto sito d’aste online, attraverso l’apposito servizio interno di “fraud investigation”, ha dato sempre la massima collaborazione alle indagini in corso. Una volta accertate le generalità dei soggetti operanti i quali non sono risultati titolari di alcuna attività commerciale e quindi in completa evasione di imposte, è scattato il blitz che all’alba ha portato decine di finanzieri nelle abitazioni di questi per eseguirvi le perquisizioni, con loro grande sorpresa giacchè si ritenevano fino a quel momento al sicuro essendosi celati dietro i loro nomi di fantasia. Per il settore d’intervento, l’operazione risulta la prima del genere dalla Guardia di Finanza in Sardegna e gli ottimi risultati ottenuti porteranno per il futuro ad un controllo ancora più pregnante delle attività commerciali, o pseudo tali, poste in essere sul web.
Commenti
|