Durante l’operazione “Music & Fitness”, sono stati sequestrati 37.600 files musicali mp3, 1200 cd illegali e numerosi impianti di diffusione
SASSARI – La maxi-operazione della Guardia di Finanza, denominata “Music & Fitness”, ha dato buoni risultati. L’azione del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle, è andata a contrastare il fenomeno della illecita diffusione, in locali aperti al pubblico, di musica contenuta, nella maggior parte dei casi, in compact disk illegalmente duplicati e privi del contrassegno Siae, in violazione alla Legge 633/1941 sul diritto d’autore. L’azione di tutti i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale, ha coperto le province di Sassari ed Olbia-Tempio, con l’aiuto del personale della Siae. Sono state controllate le imprese e le associazioni sportive che operano nei centri fitness o che gestiscono palestre in cui vengono svolte molteplici attività fisico motorie quali ginnastica, body building, aerobica, pesistica, saune e massaggi ed altro. Durante i controlli in numerose palestre, sono state rilevate molte irregolarità nel settore della pirateria musicale. Nella maggior parte dei casi, sono risultate prive del permesso annuale rilasciato dalla Società Italiana Autori ed Editori. In particolare, quindici persone, operanti a vario titolo in queste strutture, sono state segnalate alle Autorità Giudiziarie, perchè responsabili delle violazioni alla normativa in argomento e sono stati sottoposti a sequestro oltre 37.600 files musicali MP3, contenuti su computers portatili e fissi, “scaricati” illegalmente dalla rete Internet e pronti per essere riprodotti su Compact Disk da utilizzare per l’accompagnamento dell’attività sportiva. Sono stati rilevati anche 1200 Compact Disk, illegalmente duplicati e risultati privi del contrassegno SIAE, e numerosi impianti di diffusione audio e video presenti all’interno delle sale. L’attività diretta e coordinata dal Comando Provinciale di Sassari è inserita nel rinnovato ruolo di Polizia economica-finanziaria della Guardia di Finanza del paese e si pone sempre di più a presidio di aree vulnerabili, inquadrate in un nuovo concetto di sicurezza economica provinciale, messa in pericolo da fenomeni quali la contraffazione dei marchi di fabbrica, la violazione dei diritti di privativa, l’immissione in commercio di prodotti non conformi agli standard di sicurezza europea e nazionali e, in generale, alle condotte illecite che, oltre ad alterare il normale funzionamento del mercato concorrenziale, rappresentano un danno e un pericolo per i produttori, commercianti e consumatori.
Nella foto: il Tenente Pasquale Pellecchia
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