Dopo l´incontro di Roma tra il Ministro Delrio e l´amministratore delegato Ryanair si apre tutta una nuova partita sullo scalo di Alghero. Imprenditori a Sant´Anna
ALGHERO - Il territorio può tirare un primo sospiro di sollievo. Gli impegni assunti dal Ministro Graziano Delrio in occasione del vertice romano con l'amministratore Ryanair fanno ben sperare e aprono una nuova delicata fase [
LEGGI]. Così l'ottimismo di Michael O'Leary segue le dichiarazioni ufficiali del colosso irlandese che addebitavano la chiusura degli hub di Alghero e Pescara all'aumento della tassa d'imbarco (da 6,50 a 9 euro) e ad una politica troppo rigida nei confronti delle low cost.
In mezzo alle buone notizie, confortate dalle parole dello stesso Presidente Pigliaru che parla di «incontro positivo e passaggio fondamentale», non mancano le preoccupazioni per la stagione turistica ormai iniziata. «È stato riconosciuto che il recente incremento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco ha un effetto negativo in modo particolare per gli aeroporti minori ma ancor di più per quelli insulari» ha rimarcato Pigliaru confermando l'impegno di ridurre la tassa e di farlo in tempi certi.
L'obbiettivo è quello di non perdere ulteriormente tempo. Questa la nuova e positiva convinzione del presidente sardo. «Si tratta di punti essenziali anche per chiarire il contesto di riferimento in cui affrontare le situazioni e preservare le prospettive di aeroporti come quello di Alghero. E si è convenuto quanto la rapidità sia altrettanto essenziale. La direzione è questa - ha concluso il presidente Pigliaru -ora continuiamo a lavorare».
Il sindaco di Alghero Mario Bruno, presente a Roma insieme a quello di Sassari e Pescara, ha calendarizzato i prossimi passi da compiere con l'amministratore Ryanair, O'Leary e ringraziato pubblicamente Pigliaru e Delrio per l'impegno finora profuso nella delicata vertenza. «E' stato un vertice importante che apre nuove prospettive - ha sottolineato Bruno - sono convinto che con la stessa determinazione sarà portato avanti l'impegno anche nelle prossime settimane per raggiungere il risultato sperato, atteso e condiviso nell'esclusivo interesse dell'isola» [
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Una cosa pare già certa, l'accelerazione imposta dai Primi cittadini con lo scossone indirizzato all'assessorato regionale ai Traporti è servito per far prendere coscienza, se ma ce ne fosse stato bisogno, delle drammatiche conseguenze a cui andrebbe incontro il territorio del Nord ovest della Sardegna se alla partenza Ryanair non fossero garantiti adeguati rimpiazzi in termini di rotte e vettori [
LEGGI]. Lo stesso grido d'allarme seguito dai privati, pronti alla mobilitazione generale [
LEGGI]. Nella giornata odierna (venerdì) previsto un primo faccia a faccia tra il sindaco Mario Bruno e gli imprenditori. E' probabile che si rafforzerà l'asse per pretendere con determinazione il rispetto degli impegni. Sabato invece la manifestazione all'aeroporto.