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Red 7 aprile 2016
«Dopo Roma palla agli irlandesi»
Secondo Silvio Lai e Marco Filippi dopo l´incontro odierno in Ministero è stat confermata la disponibilità del Governo e ora la palla passa al vettore irlandese


ROMA - «Il vertice al Ministero dei Trasporti tra Delrio, Bonaccini, i presidenti di Sardegna e Abruzzo, l’amministratore delegato della Ryanair O’Leary, tiene aperta una partita sulla presenza in Italia del vettore irlandese che in tanti consideravano erroneamente chiusa. Si lavora al mantenimento della presenza della compagnia in alcuni scali italiani seguendo la linea del rispetto delle normative attuali e ottenendo dal governo la disponibilità a valutare azioni concrete». È quanto affermano i senatori del Pd Marco Filippi, capogruppo PD in commissione trasporti e Silvio Lai, senatore eletto in Sardegna commentando le notizie sul vertice di oggi a Roma [LEGGI].

«Per ciò che riguarda il dibattito in Sardegna, dopo l’audizione del presidente Enac alla Camera è la seconda smentita per tutti coloro che in questi mesi hanno criticato l’azione della Regione. Le garanzie chieste da Ryanair erano e sono di competenza governativa, dal tema delle tasse alle normative nazionali sulle gare negli aeroporti». «Lo spiraglio c’è, occorre rimanere con i piedi per terra perché, come dice l’unico comunicato ufficiale, si è concordato di intervenire nel rispetto del quadro normativo attuale, italiano ed europeo, anche se il Governo può ragionare sulla possibilità di applicare in maniera diversificata la tassazione per passeggero in ragione dei vincoli territoriali, se questo fosse l’unico ostacolo. In ogni caso ora la palla passa a Dublino e a Ryanair».

«Le aspettative rispetto al delicatissimo incontro di oggi erano molto elevate, considerate le attese di Sardegna e Abruzzo, anche perché il Governo si è esposto a discutere con una singola compagnia che risponde ai suoi azionisti sul piano economico e non certamente sul piano sociale o istituzionale e per questa delicatezza, si sapeva avrebbero partecipato solo i presidenti di regione e il Ministro, a parte i selfie in strada. Anche alle compagnie aeree i soldi pubblici non possono essere dati se non trasparentemente, come ricorda spesso anche il Presidente dell’Anac Cantone. E che la linea del rispetto delle regole e delle leggi fosse l’unica percorribile lo dimostrano anche le parole del presidente di Enac Vito Riggio in audizione alla Camera ieri sera».

Il tentativo però andava fatto, dice Lai, e Pigliaru e D’Alfonso hanno fatto bene ad essere presenti con il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che si è particolarmente adoperato per questo incontro. Incontro delicato perché inquadrato in una fase molto diversa dal passato rispetto ai rapporti tra aeroporti e compagnie aeree. «La nuova normativa europea e le norme italiane approvate recentemente richiedono un bando per l’assegnazione di risorse alle compagnie e non gli strumenti utilizzati sinora che sono al vaglio dell’Unione Europea e di diverse procure italiane. La Regione non può fare niente di diverso dalla via del rispetto delle normative - concludono Lai e Filippi - ma la presenza del Governo, come di altre iniziative individuali a sostegno, rafforza l’idea di una attenzione e disponibilità verso la conferma della compagnia irlandese, ad Alghero e Cagliari come a Pescara».



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