Punti comuni e distinguo tra i quattro aspiranti candidato sindaco del centrosinistra
ALGHERO - Diversi nell’ unità: anche se ancora in fase di elaborazione, i programmi dei quattro candidati alle prossime consultazioni primarie previste per il 4 febbraio 2007 cominciano a delinearsi. Nel corso della conferenza stampa tenutasi lunedì scorso nella Sala Consiliare in Municipio, Ombretta Armani, Vittorio Curedda, Giulio Spanu e Pino Tilloca hanno affilato le armi per la imminente campagna elettorale.
Ombretta Armani, per Arcobaleno di Stella Nascente, ha ribadito i principi che contraddistinguono il suo movimento nel contatto diretto con la popolazione e con le fasce più deboli. «E’ stato il movimento che rappresento a spingermi alla candidatura – ha dichiarato la Armani – Hanno voluto che io provassi a trasmettere alla città il nostro modo di cambiare la politica. Sono l’unica donna tra i candidati, e porterò con me le spiccate capacità di mediazione e di ascolto comuni a tutte le donne. Il nostro obiettivo sarà quello di riportare i cittadini a fare politica. Arcobaleno di Stella Nascente ha sempre cercato di rendersi disponibile alle richieste della cittadinanza: cercheremo ancora una volta di coinvolgere nel nostro percorsi tutte le persone disponibili». L’intervento ha poi visto tutti i presenti unirsi in un caloroso applauso nel momento in cui è stata ricordata Piera Fancellu, fondatrice del movimento di Arcobaleno di Stella Nascente. «Piera Fancellu mi ha dato la forza e il coraggio per buttarmi in politica – ha proseguito la Armani – in questi anni in consiglio comunale molte volte ho pensato di abbandonare. È successo quando ho visto che i regolamenti non sono sempre applicati nella maniera corretta, ma vengono di volta in volta manipolati a piacimento, ed è successo anche quando mi sono resa conto che qualsiasi accordo si può sempre sfasciare, perché in politica la parola data non ha alcun valore. Se ho proseguito nella mia attività è perché la gente ci sostiene e apprezza il nostro modo di fare politica. Noi di Stella Nascente siamo sempre stati dalla parte dei più deboli, cercando di dare voce a chi non ne aveva. Per questo non possiamo assolutamente condividere questi cinque anni di amministrazione, che non ha certo brillato per coerenza, trasparenza o concertazione».
Vittorio Curedda, candidato dell’Ulivo e ragionevolmente più che favorito nella competizione a quattro, richiama i valori di unità della coalizione. «Sarà una battaglia comune che ci vede insieme puntare su valori condivisi. Oggi – ha spiegato Curedda – il centrosinistra è unito nel cammino delle primarie. Certo, siamo arrivati alle primarie con un po’ di trambusto, ma è normale, visto che è la prima volta e che la nostra coalizione unisce valori diversi, quali il cattolicesimo democratico, il riformismo e la coscienza comunista». L’esponente della Margherita ha riportato l’attenzione direttamente sugli ultimi anni dell’amministrazione in città: «Siamo qui per attestare una volontà di cambiamento: la politica che abbiamo visto in questi anni non è la politica della gente. Abbiamo il dovere morale di cambiare, perché abbiamo acclarato che gli interventi di natura amministrativa guardano a interessi particolari. Dobbiamo togliere questi strumenti a chi ha potere». Per quanto riguarda il programma, Curedda punta ancora una volta sulla partecipazione popolare: «La nostra sarà un’azione politica nell’interesse di tutti: noi siamo il cambiamento – ha concluso – e non solo di colore, ma anche di struttura e di metodo. Creeremo il programma ascoltando le persone, e daremo vita a una prospettiva condivisa di sviluppo nella quale tutta la città dovrà credere».
Giulio Spanu, rappresentate del Psd’Az, fa quadrato attorno alla coalizione: «La condivisione del percorso delle primarie è un fatto storico per la città di Alghero, dove il centrosinistra si è sempre presentato diviso. Ciascuno di noi – ha aperto Spanu – rappresenta la coalizione, e tutti i cittadini potranno votare in maniera libera, svincolata da qualsiasi logica di appartenenza». Più che mai agguerrito, Giulio Spanu ha caricato a testa bassa contro la giunta Tedde: «L’attuale amministrazione dialoga solo con una parte della cittadinanza: non si dovrebbe fare politica con le denunce, ma è necessario se questo è l’unico strumento lasciato dalle chiusure nette imposte dall’amministrazione. In città – ha continuato Spanu – non si devono dimenticare i tanti monumenti alle incompiute. I vari lavori in corso e le opere pubbliche vengono addirittura strumentalizzati e pubblicizzati: sono solo un dovere dell’amministrazione, che pensa di prendere in giro i cittadini concentrando tutti i lavori nel periodo preelettorale». Ancora qualche cartuccia Spanu l’ha conservata per il Puc: «Il Puc non è ancora pronto: a differenza di quanto succede ad Alghero, Olbia, nonostante abbia una giunta di centrodestra, ha dialogato con la Regione a proposito del Ppr, mentre in città ci si limita a dare sempre la colpa a Soru».

Tutto rivolto al coinvolgimento della cittadinanza
Pino Tilloca, candidato per Pdci, Prc, Verds de l’Alguer e AlgheroViva: «Per sancire l’unione del centrosinistra era necessario affrontare la questione dell’individuazione del candidato a sindaco. Il problema – ha detto Tilloca – è stato risolto attraverso le primarie. Solo il 2% dei votanti sono iscritti in un partito: con questo metodo intendiamo coinvolgere attivamente tutti i cittadini nella vita politica. Quel 98% degli elettori che non fa capo a nessun partito avrà così la possibilità di scegliere la propria classe dirigente». Per Tilloca un programma teso al futuro, alla ricerca della vivibilità della città in sintonia con le peculiarità delle forze rappresentate: «I nostri punti fondamentali saranno la sostenibilità ambientale, quella sociale e quella economica. Durante gli ultimi cinque anni abbiamo visto triplicare l’indebitamento pro-capite, che supera i 750 euro. Noi invece vogliamo dare nuove possibilità ai giovani, riportarli in città: mentre il costo delle abitazioni continua ad aumentare i ragazzi cercano casa altrove, e Alghero si scopre sempre più vecchia».
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