È in libreria la nuova pubblicazione di Rafael Caria: “Il nome popolare degli uccelli ad Alghero”, a cura della Edes edizioni
ALGHERO - “Il nome popolare degli uccelli ad Alghero”, un’altra grande opera di Rafael Caria. Il volume di 208 pagine, realizzato in una raffinata veste editoriale, con 82 immagini a colori, si propone lo studio dei nomi popolari degli uccelli, nel catalano di Alghero. Ma non solo, nè localizza la provenienza linguistica, ora balearica (come l’immagine in copertina che risponde al “Buscaret”, in italiano “Magnanina sarda”), ora valenzana come la “Cueta” (Ballerina gialla), ora catalana come il “Rossinyol” (Usignolo), ora castigliana come il “Garjà” (Airone cenerino), ora ligure come la “Lloca marina” (Gabbiano), ora sassarese come il “Cagassí” (Cinciallegra), ora Logudorese come il “Cucumiau” (Civetta), ora Campidanese come la “Estria” (Barbagianni). La base catalana di questa speciale onomastica è tuttora presente con nomi come “la perdiu, lo colom, l’astor, la fotja, lo cabussó, la grua, lo verderol, lo passarell, l’estornell” indicandone anche l’habitat territoriale o costiero, dove annidano le differenti specie stanziali e di passo.

Si tratta di un materiale lessicografico di grande interesse linguistico, essendo espressione di una particolare branca della filologia chiamata eco-dialettologia, in quanto si propone la salvaguardia di una onomastica particolarmente legata alla tradizione agro-pastorale, venatoria e a quella letteraria, oggi a serio rischio di estinzione. A ogni nome popolare corrisponde la pronuncia in algherese, l’immagine della specie studiata, corredata dal nome scientifico, dall’ordine e dalla famiglia di appartenenza. Un opera che, nella fattispecie, mancava nel panorama linguistico sardo, portata a termine dall’autore col rigore scientifico e l’onestà intellettuale che lo contraddistinguono. Va rilevato che la prefazione al volume è stata curata dal Prof. Joan Veny i Clar, membro emerito dell’Università di Barcellona e dell’Institut d’Estudis Catalans, l’Accademia Nazionale della Catalogna, di cui anche Caria è membro. Per dirla come il prefatore dell’opera, si tratta di «un libro utilissimo per gli specialisti, tanto ornitologi come linguisti, ma anche per gli appassionati dell’algherese e del catalano in generale, e, piacevolissimo, per tutti coloro che si interessano del meraviglioso fenomeno del linguaggio».
Nella foto Rafael Caria
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