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Red 30 novembre 2019
Ieri, Claudio Pecorari è stato eletto all´unanimità vicepresidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari. Ribadite a Porto Torres le strategie del nuovo management
Cip Sassari: a Porto Torres la vicepresidenza


PORTO TORRES – Claudio Pecorari, delegato del Comune di Porto Torres, è stato eletto ieri (venerdì), all’unanimità, vicepresidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari, con delega ai rapporti con Confindustria. L’elezione di Pecorari, proposta dal nuovo presidente del Cip Valerio Scanu ed accolta favorevolmente da tutto il Consiglio, è avvenuta durante il primo CdA dell’Ente, tenutosi nella sede dell’incubatore consortile d’imprese a Porto Torres, territorio considerato strategico dal nuovo management ed oggetto dei principali progetti di sviluppo del Consorzio. In questo modo, il Cip rafforza la coesione del suo Consiglio d’Amministrazione e degli Enti consorziati, confermando come obiettivo strategico il rilancio dell’intero territorio, costituito delle aree industriali di Porto Torres, Alghero-San Marco e Sassari-Truncu Reale, puntando tra le altre cose su una loro maggiore attrattività e proseguendo, come ricordato da Scanu, sulla strada dell’aziendalizzazione del Consorzio. Il 64enne Pecorari è stato presidente di Asa, la società in house del Consorzio, dal 2016 al 2019. È stato dirigente di una multinazionale del settore elettrico per trent’anni, quindi delegato in Confindustria nazionale nel settore costruttori apparecchiature elettriche, consulente dell’associazione di filiera italiana di Anie e del Comitato elettrotecnico italiano.

Inoltre, il CdA ha esaminato il dossier sugli accordi legati allo status di area di crisi complessa. Gli interventi infrastrutturali programmati dal Progetto di riconversione e di riqualificazione industriale, approvato tra gli altri dal Mise e dalla Regione autonoma della Sardegna con la sottoscrizione di un accordo di Programma il 18 giugno e dichiarati strategici, urgenti ed indifferibili, dovranno ora essere finanziati: l’infrastrutturazione del porto industriale di Porto Torres, inserita nel progetto transfrontaliero “Optimed” (costo stimato circa 30milioni di euro); il riammodernamento del depuratore consortile (circa 5milioni), l’ampliamento della discarica di Barrabò (1,9milioni), il completamento delle reti del gas nelle aree industriali (residui 1,8milioni di euro). «È intenzione del Consorzio ribadire, in tutte le sedi opportune, la centralità di questi accordi che possono costituire uno strumento importante per rilanciare l’economia del territorio – spiega il presidente – Con la presa d’atto da parte del CdA, vogliamo dimostrare massima attenzione e determinazione affinché le risorse programmate possano rendersi disponibili in tempi brevi per la realizzazione degli investimenti previsti nell’accordo sottoscritto».

Altro punto affrontato ieri riguarda il tratto di strada della nuova Strada statale 131, ex “camionale” (circa 1,5chilometri), che dallo svincolo per Stintino conduce all’area industriale di Porto Torres. Infatti, in base ad una convenzione stipulata con Anas, il Consorzio ha realizzato l’arteria, investendo anche risorse proprie, che sarebbe poi però dovuta passare in capo al concessionario per la rete stradale nazionale. A tutt’oggi, Anas non ha però avviato le procedure per il rispetto degli accordi: il CdA ha quindi ribadito la necessità di trasferire la strada all’Ente gestore. Infatti, tra i compiti dei Consorzi industriali non c’è certamente quello di garantire la manutenzione su strade statali: è una questione di estrema urgenza e sicurezza, sulla quale non si può perdere ulteriore tempo.

Nella foto: il neovicepresidente del Cip Sassari Claudio Pecorari
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