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Cor 25 settembre 2019
«Profondamente delusi, così non va». Il polverone sulla maxi-delegazione algherese a Calella, in Catalogna, crea un certo imbarazzo a palazzo. Nessuna manifestazione d´interesse sarebbe stata rivolta al comparto produttivo e turistico di Alghero a fronte di decine di espositori invitati. Polemica tra imprenditori
Fiera, 23 aziende chiedono spiegazioni


ALGHERO - Sindaco e assessori ad Alghero dovranno dare spiegazioni. Non solo ai nove consiglieri di minoranza che nella giornata di martedì hanno protocollato una dettagliata interrogazione [LEGGI]. Nessuna manifestazione d'interesse sarebbe stata rivolta al comparto produttivo e turistico di Alghero a fronte di decine di espositori invitati a partecipare a Calella, in occasione della 39esima “Fira de Calella i l´Alt Maresme”. A questo punto gli amministratori dovranno anche essere molto convincenti perchè la delusione si allarga. Il polverone sollevatosi in città sulla maxi-delegazione algherese in Catalogna [GUARDA], non ha lasciato indifferente neppure il comparto produttivo, tutt'altro. I titolari di ventitré aziende con sede nel territorio della città di Alghero, si dichiarano «profondamente deluse» e inviano una lunga lettera al Quotidiano di Alghero, riservandosi «di manifestare tutto il loro dissenso al consiglio comunale intero, al Cda della Fondazione Alghero ed alla Giunta comunale».

«Non è questo il cambiamento che avevamo immaginato. Non è questo il modo migliore per promuovere la città oltre i confini locali. Non può essere questo il modo di rapportarsi con le aziende, gli artigiani e gli imprenditori locali da parte delle istituzioni che dovrebbero tutelarli ed essere al loro fianco. Ma soprattutto non è questo un modo normale per dare a tutte le aziende uguali opportunità e permettere loro di poter competere sul mercato in egual misura. Per esporre e vendere prodotti locali in fiere internazionali ci saremmo aspettati almeno una domanda rivolta agli artigiani locali (tutti) ed alle imprese agricole del territorio. Eppure niente di tutto questo è avvenuto, quasi si fosse trattato di un viaggio di piacere per pochi (molti) eletti» si legge nella durissima lettera aperta.

Prosegue la missiva. «Un viaggio che rischia di allargare le distanze tra amministratori e realtà imprenditoriali e sottolineare differenze tra fortunate e sfortunate aziende. Se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo dire di essere davvero allibiti da questo risveglio, per tanta superficiale organizzazione, e chiediamo all’assessorato allo Sviluppo economico, a quello del Turismo, alla Fondazione Alghero ed al sindaco Mario Conoci in primis di comunicare chi ha potuto prendere parte in nome e per conto della città di Alghero alla 39esima edizione della Fiera de Calella i l’Alt Maresme, quanti soldi sono stati stanziati e chi ne ha beneficiato e perché. Chiediamo che vengano resi pubblici i motivi alla base delle scelte effettuate per assoldare le aziende».

«Si tratta di un dovere verso tutto il comparto economico e produttivo della città - proseguono i ventitré imprenditori di Alghero - verso gli artisti esclusi, tutti tenuti all’oscuro di tale possibilità. Sperando che simili soprusi non abbiano più da ripetersi, invitiamo chi ha avuto responsabilità nell’organizzazione della partecipazione della città nella fiera in Catalogna di riconsiderare i propri interventi e prendere le necessarie e conseguenti decisioni». La lettera si chiude con le firme di ogni impresa ma non con i loghi delle aziende: «consapevoli che l’esporre il nome della propria ditta possa oggi risultare perfino dannoso e foriero di pericolose ritorsioni politiche» è l'amara presa di posizione.

[foto Mario Conoci sindaco]
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