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Red 12 giugno 2019
Nell’incontro con l’assessore regionale Andrea Biancareddu che si è svolto ieri pomeriggio, organizzato ad Alghero dal gruppo dell’Udc–Pro Sardinia, la candidata consigliere comunale Anna Mura ha illustrato all’assessore il piano strategico del partito per lo sport
«Serve un piano strategico dello sport»


ALGHERO - Nell’incontro con l’assessore regionale Andrea Biancareddu che si è svolto ieri pomeriggio, organizzato ad Alghero dal gruppo dell’Udc–Pro Sardinia, alla presenza del candidato sindaco per la Coalizione del Centrodestra Mario Conoci, si è parlato di scuola, di identità linguistica, di progetti culturali e di sport. In un intervento, la candidata consigliere comunale Anna Mura ha illustrato all’assessore il piano strategico del partito per lo sport.

Perché un piano strategico dello sport? «Perché i giovani ci chiedono risposte, ci chiedono luoghi sani dove potersi confrontare e crescere, imparando a vincere e a perdere, per avere uomini e donne più forti domani, pronti ad affrontare la vita. Perché gli anziani sono sempre più attivi – sottolinea Mura - e hanno necessità di spazi per incontrarsi e continuare a coltivare le loro passioni. Perché per i disabili la pratica sportiva costituisce un veicolo essenziale per la crescita umana e individuale favorendone il recupero fisico e il miglioramento dell’autonomia personale, attraverso la sua funzione riabilitativa. Perché lo sport riveste una grande importanza come veicolo di promozione della città (Rally e Sardinia Open, per esempio). Per il ruolo sociale che riveste lo sport. Il nostro impegno come futuri amministratori comunali sarà quello di procedere alla mappature delle esigenze per ogni singola pratica sportiva, con particolare attenzione all’accessibilità ai servizi e all’inclusione sociale delle fasce più deboli. Ad interagire con il mondo dell’associazionismo sportivo, ascoltando le loro problematiche ed esigenze e trovando insieme i canali giuridici ed economici più idonei per attuarle; troppo spesso le associazioni riescono a sopravvivere grazie ai sacrifici economici ed all’operato gratuito dei loro associati»”.

«È per questo – insiste la candidata centrista - che riteniamo di fondamentale importanza che la Regione Sardegna preveda programmi ad hoc, che promuovano, incentivino e sostengano economicamente le progettualità che i Comuni e le realtà associative conducono sui temi dell’inclusione ed in particolare sull’avviamento allo sport dei giovani. Spesso sentiamo parlare di grandi progettualità, io invece vorrei che si iniziasse da ciò che abbiamo, ridare dignità a tutte quelle strutture che oggi sono in stato di completo abbandono, impegnarsi concretamente ed economicamente affinchè le associazioni sportive possano non solo sopravvivere, ma iniziare a vivere e diventare un luogo dove giovani e meno giovani trovino i giusti spazi di aggregazione, socializzazione e sano agonismo per crescere e divertirsi insieme». Biancareddu ha dato la sua più ampia disponibilità «per recepire le nostre istanze, anzi il grido d’aiuto di un territorio da troppo tempo abbandonato», ricorda Anna Mura. Nel suo intervento, ha sottolineato che «la più grande soddisfazione per un politico è quella di vedere, in uno spazio adeguato e decoroso, giocare, divertirsi e confrontarsi tutti insieme bambini abili e meno abili; perché lo sport è inclusione».

Nella foto: un momento dell'incontro
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