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M.P. 13 maggio 2019
Un fine settimana per riscoprire il patrimonio culturale e ambientale di Porto Torres e dell’Asinara, tra musei, siti archeologici, chiese e tante strutture, alcune per la prima volta aperte gratuitamente al pubblico
Porto Torres: successo di presenze per Monumenti Aperti


PORTO TORRES - Un fine settimana per riscoprire il patrimonio culturale e ambientale di Porto Torres e dell’Asinara, tra musei, siti archeologici, chiese e tante strutture, alcune per la prima volta aperte gratuitamente al pubblico in via straordinaria. L’evento “Porto Torres Asinara Monumenti Aperti”, che si è svolto sabato e domenica, ha avuto ancora una volta per protagonisti gli studenti delle scuole cittadine. Sono state 15.937 le firme apposte sui registri dei trentuno monumenti accessibili in città e sull’isola parco. Tante persone hanno partecipato anche agli eventi speciali proposti per l‘occasione dalle associazioni.

La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Porto Torres, che ha aderito alla rete regionale di Imago Mundi, in collaborazione con istituzioni, scuole, associazioni, aziende private, gestori dei siti e operatori culturali. I monumenti più visitati in città sono stati quelli dell’antica Colonia Iulia di Turris Libisonis (1269), seguiti dalla Necropoli di via Libio 53 (1255) e dalla Scuola Elementare De Amicis (734). Ottimo riscontro anche per il Percorso della Legalità sull’isola dell’Asinara: i sei stabili di Cala d’Oliva inseriti nel circuito che ha ricordato la vita del periodo carcerario e le vittime della criminalità organizzata (Caserma Falcone Borsellino, Chiesa dell’Immacolata Concezione, Carcere Bunker, Transito Nuovo, Caseificio e Osservatorio della Memoria) hanno totalizzato in tutto 1387 firme.

Gli altri luoghi della cultura visitabili erano: Basilica e cripta di San Gavino, Atrii Metropoli e Comita, Cumbessias ed edifici annessi, Chiese di Balai Vicino e Balai Lontano, Palazzo del Marchese con il Museo Andrea Parodi, Ponte Romano, Tombe ad arcosolio del Nautico, ipogeo di Tanca Borgona, Area archeologica Ufficio Tecnico Comunale “ex Pretura”, Necropoli di Su Crucifissu Mannu, Museo del Porto, Chiesa della Consolata, Rifugio antiaereo De Amicis, Necropoli ipogeica della Marinella, Rifugio antiaereo di via Foscolo, Planetario con l’area museale e il simulatore della navigazione, Necropoli preistorica di Li Lioni e sede del Parco Nazionale Asinara nella Palazzina ex Onmi. «È stato un bellissimo fine settimana sia a Porto Torres che nell’altra metà del territorio comunale, l’isola dell’Asinara.

Un weekend in cui sono stati protagonisti i ragazzi ma anche i promotori dei diversi eventi, ben sedici, che si sono svolti in questa edizione. Tanti portotorresi hanno approfittato di queste due giornate per riscoprire, o magari conoscere per la prima volta, il nostro patrimonio – sottolinea l’Assessora alla Cultura, Mara Rassu – e nei registri hanno firmato anche visitatori provenienti dal Sud Sardegna, dalla Gallura, dall’hinterland e persino dalla Polonia, dall’Olanda e dalla Francia. Una vasta platea di persone ha potuto guardare la città con occhi diversi, anche grazie ai racconti degli studenti delle scuole, che hanno indossato i panni delle guide turistiche, vivendo ancora una volta un importante momento formativo ed educativo. I numeri registrati sono davvero elevati se si pensa che molte delle aree inserite nel programma di Monumenti Aperti sono siti archeologici con accessi contingentati per garantire la sicurezza e che alcuni siti hanno dovuto effettuare orari ridotti a causa delle funzioni religiose».

Hanno viaggiato a pieno carico il bus turistico scoperto e il bus navetta per i siti fuori città, con guide a bordo, messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Un servizio di trasporto straordinario su gomma è stato organizzato dal Comune anche sull’isola dell’Asinara per trasferire i visitatori da Cala Reale, approdo del traghetto Delcomar, a Cala d’Oliva. «La manifestazione funziona grazie alla sinergia tra il Comune e i diversi enti che hanno competenze nelle varie aree, le scuole, i docenti, i gestori dei siti, i volontari, le associazioni e gli operatori culturali. Mi sento di fare un ringraziamento a loro – aggiunge il Sindaco Sean Wheeler – e anche alla struttura comunale, perché non è mai semplice mettere in piedi un’iniziativa che coinvolge così tanti attori pubblici e privati e ben 1200 studenti. Un ringraziamento lo voglio estendere anche alla nostra società in house, la Multiservizi, che si è adoperata egregiamente per garantire il decoro e la pulizia nei siti in città e in quelli dell’Asinara».

Numerosi gli eventi collaterali che sabato e domenica hanno animato i luoghi della cultura. Diverse classi hanno organizzato laboratori, concerti e visite teatralizzate. Ottimo riscontro per i concerti dei Cantori della Resurrezione, del Coro Polifonico Turritano sia nella formazione originale che assieme alle Voci Bianche, dei Madrigalisti Turritani, di Musica Antiqua, dell’insieme vocale Nova Euphonia e dalla Corale studentesca interscolastica “Città di Sassari”. Nella necropoli di via Libio, la Fondazione via Libio 53 ha allestito uno spazio di aggregazione con Etnos e Artigianando, proponendo una suggestiva rievocazione storica con la partecipazione dei figuranti del Castrum romano di La Crucca, mentre nell’area archeologica di Turris Libisonis il Polo Museale della Sardegna e Sardinia Romana hanno illustrato i traffici e i commerci in età imperiale. Interessante anche la visita in lingua sassarese svolta da Alessandro Derrù nel Rifugio di via Foscolo, mentre I Sette Mari e Turista No Problem hanno proposto attività subacquee e tour in bicicletta a Porto Torres e all’Asinara. In azione anche il “Social Media Team” formato da alcune classi delle scuole superiori che hanno contribuito ad animare la pagina Facebook Porto Torres Asinara Monumenti Aperti.
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