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M.V. 26 aprile 2019
Approvazione definitiva per la spiaggia autorizzata per il turismo naturista e il modello innovativo e internazionale della “spiaggia culturale” di Porto Ferro per i turismi alternativi e sostenibili. 15 milioni i turisti che praticano il naturismo in Europa secondo il Ministero francese
Porto Ferro patria per nudisti d´Europa


SASSARI - Il Consiglio comunale di Sassari con l’approvazione all’unanimità dell’istituzione definitiva della spiaggia naturista autorizzata di Porto Ferro pone un importante tassello nella costruzione di un nuovo modello innovativo e internazionale per la fruizione turistica alternativa e sostenibile di questa spiaggia. Un modello che si ispira alle aree più rinomate dell’Europa mediterranea (Provenza del sud, Catalogna, Baleari, Corsica) e che prevede l’integrazione fra diverse tipologie di turismi tutti ispirati alla qualità dell’ambiente, alla sostenibilità, al benessere delle persone, alla balneazione sicura, alle attività artistiche e musicali, al turismo educativo e sportivo con servizi di qualità.

«E’ il modello delle cosiddette “spiagge culturali”, unico per la Sardegna – sostiene il vicesindaco Fabio Pinna – che abbiamo portato avanti in questi ultimi anni con il riconoscimento del titolo di “Bandiera blu” per le spiagge di Porto Ferro e di Porto Palmas, assecondando la vocazione ambientale e culturale di questi litorali, orientata non a un turismo di massa ma a una massa di turismi diversi, sostenibili, che diversificano l’offerta soprattutto in chiave di allungamento della stagione turistica nelle aree costiere della Nurra a forte valenza naturalistica e paesaggistica. Fondamentale nell'istituzione della spiaggia è stato il lavoro dei Consiglieri comunali, in primo luogo di Giuseppe Mascia e Lalla Careddu che hanno mostrato sensibilità per il progetto».

Anche l’istituzione della prima spiaggia naturista autorizzata della Sardegna voluta dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’associazione regionale “Sardegna Naturista” rappresenta un importante passo in avanti perché consente di aprire in maniera stabile un’opportunità per attrarre i tour operator europei del settore. «In Europa – ricorda Giuseppe Ligios, presidente dell’associazione regionale – i turisti che praticano il naturismo sono oltre 15 milioni secondo i dati del Ministero del Turismo francese, e la Sardegna grazie alla sua attrattività può competere con le aree attualmente leader della Francia, della Spagna, della Croazia e della Grecia». Si tratta di una tipologia di turisti molto attenti agli aspetti naturalistici, ma anche alla cultura, all’enogastronomia, alla qualità dei servizi balneari.

«È motivo d'orgoglio per tutto il Consiglio comunale l'istituzione della prima spiaggia naturista in Sardegna - commenta il sindaco Nicola Sanna - in linea con il Piano urbanistico dei litorali e con il Piano paesaggistico regionale. È un atto simbolico che va a tutelare una situazione già in essere su quel tratto di litorale da oltre trent’anni. Ed è un atto concreto della nostra amministrazione, che punta all’implementazione del turismo in maniera duratura e continuativa». L’Associazione regionale Sardegna Naturista la grande e unanime sensibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale e dall’intero Consiglio verso il tema del diritto alla pratica della nudità, a dimostrazione ancora una volta che la Città di Sassari è aperta alla tutela dei diritti personali e all’innovazione culturale e sociale.

Un bel segnale di civiltà che fa di Sassari una vera città europea, colta e attenta alle esigenze di tutti, e un esempio che speriamo contagi altre realtà sarde per dare vita ben presto a una rete/circuito di spiagge naturiste come importante attrattore turistico internazionale per la Sardegna. «Di recente nell’area di Porto Ferro, Lago di Baratz e Villa Assunta – sottolinea Sergio Cossu, segretario dell’associazione - una serie di operatori “storici” dei servizi turistici, ambientali ed educativi, imprese e associazioni, si sono aggregati per fare rete nell’offerta turistica ed elaborare proposte innovative di miglioramento della fruizione sostenibile con la volontà di dialogare in maniera costruttiva con l’Amministrazione comunale, la Regione Sardegna e le altre istituzioni competenti».
Commenti
17/9/2019
Si è svolta venerdì la prima riunione del tavolo tecnico istituito per redigere il Piano regionale del rischio balneare. «Un importante strumento di tutela della sicurezza dei cittadini che frequentano le coste della Sardegna»¸ ha sottolineato l’assessore regionale dell’Ambiente Gianni Lampis
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